29 gennaio 2010

Bye bye, Spirit


Alla NASA si sono arresi. Il rover Spirit rimarrà insabbiato nel suolo marziano e continuerà a prendere dati da fermo fin quando la polvere ricoprirà i pannelli solari e le batterie non saranno esaurite. Xkcd lo saluta a modo suo.

27 gennaio 2010

Avatar (ovvero che mi ci hai portato a fare sopra Alpha Centauri?)

Sono due giorni che cerco di capire cosa penso di Avatar, e sono un po' in difficoltà. In realtà, mi dà fastidio il fatto stesso di essere combattuto, di non riuscire a scrivere semplicemente, senza riserve, che Avatar è la cosa più stupefacente che io abbia mai visto sullo schermo di un cinema. Allora lo scrivo: Avatar è la cosa più stupefacente che io abbia mai visto sullo schermo di un cinema, ma sarebbe più corretto dire dentro e fuori dello schermo di un cinema, perché lo schermo non è più uno schermo ma un finestrone — un buco nel muro da cui esce una pioggia di schegge e ti viene da scansare la testa, o un pozzo dentro cui temi di cadere se non ti aggrappi bene ai braccioli. E nel vedere tutto questo, nell'assistere con la bocca spalancata allo spettacolo che quel pazzo megalomane di Cameron ha messo in piedi per te, dimentichi di essere, appunto, sulla poltrona di un cinema. Sei su Pandora — una luna in orbita intorno a un pianeta gigante del sistema di Alpha Centauri — e quel tizio blu che corre sui rami è davvero il tuo avatar, e tu corri con lui. E la cosa è talmente vera, talmente realistica, che a un certo punto cominci a sbuffare. Sì, perché una parte di te inizia a sospettare che il tour operator ti abbia bidonato. Accidenti, questa era la tua unica occasione di vedere un nuovo mondo, uno dei tanti che sicuramente ci sono nella nostra galassia: e tra tutti quanti hai beccato probabilmente il più simile alla Terra. E vabbene che da qui ad Alpha Centauri sono solo 4 anni e mezzo alla velocità della luce, ma avresti voluto che quelle piante così vere che potresti quasi toccarle non somigliassero così tanto a quelle robe tropicali che vedi nei documentari del National Geographic; che quei tizi con la pelle azzurra non fossero degli umanoidi — molto più alti di te e con la faccia da gatto, sì, ma con i tuoi stessi identici denti e dita dei piedi e unghie e capelli e struttura ossea e muscolare, per non parlare del sistema sociale e rituale, che è quello dei nativi americani; che quei cosi che i tizi blu cavalcano, e che sembrano dei cavalli, non fossero in effetti dei cosi che sembrano dei cavalli; e che quelle cose che sembrano meduse bioluminescenti non fossero in effetti cose che sembrano meduse bioluminescenti. Insomma, avresti voluto vedere un mondo in cui, partendo da condizioni iniziali diverse, l'evoluzione avesse fatto quello che di solito fa l'evoluzione — dare un'apparenza di ordine a un caos sublime, prendere strade impreviste e inimmaginabili, inventare soluzioni alternative, costruire organismi fenomenali. Insomma, avresti voluto vedere un altro mondo, per davvero. Ma sono dettagli, lo ammetto, di fronte al fatto che Avatar è la cosa più stupefacente, eccetera eccetera. (D'altra parte, quando paghi solo dieci euro un biglietto per Alpha Centauri, non puoi lamentarti se ti ritrovi a Disneyworld.)

26 gennaio 2010

Stelle come polvere

Nella nostra galassia ci sono circa cento miliardi di stelle. Si stima che in tutto l'universo osservabile ci siano circa cento miliardi di galassie. Assumendo che ognuna contenga cento miliardi di stelle, come la nostra, ci sono circa diecimila miliardi di miliardi di stelle in tutto l'universo. Se per ogni stella aveste un granello di sabbia, potreste coprire tutta la superficie della Terra con uno strato di sabbia spesso due centimetri[*].



[*]Se ogni granello ha un diametro di 1 mm, ce ne sono circa un miliardo in un metro cubo. La superficie terrestre è di 5.1x1014 metri quadrati; moltiplicando per due centimetri di spessore avete un volume di circa 1013 metri cubi; moltiplicando per il numero di granelli in un metro cubo (109) avete 1022, uguale al numero di stelle nell'universo.

25 gennaio 2010

A che serve un lettore di ebook

Per esempio, a leggere finalmente tutti quei post e articoli interessanti ma piuttosto lunghi (perché diciamo la verità, leggere sullo schermo del computer una cosa che supera le cinquecento parole non è una grande esperienza — chiedete al vostro oftalmologo). Qualche esempio? Questo, questo, e questo. Adesso, metto su Instapaper tutto quello che voglio leggere in un secondo momento, salvo in formato epub, e carico sul Sony Pocket. È come farsi la propria rivista.

22 gennaio 2010

Suoni da Saturno

Sono esattamente come uno se li aspetta (sembrano presi da un vecchio film di fantascienza) e fanno così:
Li ha registrati la missione Cassini, usando un ricevitore costruito da Don Gurnett, un fisico dell'Università dell'Iowa. Dal 1962, sfruttando le missioni spaziali NASA, Gurnett cattura le onde che viaggiano nel plasma interplanetario e le traduce in frequenze udibili dall'orecchio umano. Qui ci sono un po' dei suoni spaziali che ha messo insieme. Qualche anno fa, Terry Riley li ha usati per comporre Sun Rings, una suite eseguita dal Kronos Quartet. (Via Discovery News.)

19 gennaio 2010

Soddisfazioni

Qualche mese fa, il Foundational Questions Institute (FQXi) ha organizzato un premio per un saggio scientifico sul tema "What is ultimately possible in physics?" Mi sembrava interessante, come molte delle cose di cui si occupa abitualmente FQXi. Ci ho pensato un po' su e alla fine mi sono detto "Perché no?" Così, ho scritto una cosa sui limiti della cosmologia e l'ho inviata.

Ora hanno annunciato ufficialmente i vincitori, e il mio saggio è tra quelli a cui la giuria di esperti ha assegnato il terzo premio. Dire che sono contento è riduttivo.

18 gennaio 2010

Quasi come esserci

IMAX è una tecnologia che permette di proiettare film ad altissima risoluzione, anche in 3D, su uno schermo alto come un palazzo di cinque piani. Negli Stati Uniti le sale IMAX sono piuttosto diffuse, mentre mi risulta che in Italia l'unica sia a Riccione, in un parco acquatico. Storicamente il formato IMAX è stato utilizzato soprattutto per realizzare documentari spettacolari, pensati apposta per esaltarne le caratteristiche. Ma di recente è stato sperimentato anche su film veri e propri (l'ultimo Batman, l'ultimo Star Trek e, naturalmente, Avatar).

Ora, la NASA ha collaborato alla produzione di un documentario IMAX in 3D, che uscirà in primavera, sull'ultima missione di riparazione del telescopio spaziale Hubble. Qui c'è il trailer.


12 gennaio 2010

Un grande

"È interessante sapere come funziona il mondo. [...] La gente mi chiede "Perché ti interessa la fisica?" Ma perché non dovrebbe? Per me, la cosa più curiosa di tutte è la mancanza di curiosità. Proprio non la capisco. [...] La scienza è molto rigorosa. Quando passi del tempo con gli scienziati e vedi come pensano, non puoi far altro che sviluppare una forma di rispetto. E parte di quello che rispetti è il loro rigore. Quando dici qualcosa, deve essere giusta. Non puoi solo speculare oziosamente sulle cose."
— Cormac McCarthy

[Qui c'è l'intervista completa a Rolling Stone - è di un paio di anni fa, ma mi è tornata in mente leggendo quest'altra cosa qui - in cui l'autore de "La strada" e di "Non è un paese per vecchi" racconta della sua passione per la scienza, della sua amicizia con il fisico premio Nobel Murray Gell-Mann, di come preferisca passare tempo con gli scienziati del Santa Fe Institute piuttosto che coi suoi colleghi scrittori, e molte altre cose.]

11 gennaio 2010

Occhio alle dimensioni

Oggi xkcd prende un po' in giro l'analisi dimensionale. È una tecnica che si usa in fisica per controllare che una relazione tra diverse quantità sia sensata (se mi aspetto che il risultato di un calcolo dia una velocità, e invece mi esce fuori un'accelerazione, c'è qualcosa che non va - sarà per questo che l'analisi dimensionale è il terrore degli studenti). A volte i fisici usano la cosa anche come guida per indovinare la forma di una legge, o per arrivare con calcoli semplici a risultati approssimati, là dove ottenere quelli corretti richiederebbe analisi molto complesse[*].

E qui, come mostra la vignetta, si entra in territorio pericoloso, perché giocando con le grandezze fisiche o con le costanti di natura si possono sospettare relazioni profonde, ma in realtà inesistenti. Per esempio, il grande Arthur Eddington finì i suoi giorni inseguendo una teoria fondamentale che tentava di spiegare perché la costante di struttura fine (la quantità che stabilisce la forza dell'interazione elettromagnetica) fosse un numero puro, con un valore di circa 1/137. Putroppo, come capitò al povero Eddington, in questi casi si rischia di perdersi dietro le numerologie e le coincidenze, trovando misteriosi legami anche dove non ce ne sono.

[*]Esempio per chi ama la matematica: se prendo una densità (che ha dimensioni di massa diviso volume) la moltiplico per la costante di gravitazione universale (che ha dimensioni di volume, diviso massa, diviso tempo al quadrato), inverto il risultato e faccio la radice quadrata, ho costruito una quantità che ha dimensioni di un tempo. Con ottima approssimazione, questa quantità è proprio il tempo caratteristico che impiega un corpo di quella densità a collassare sotto la propria gravità - una delle quantità più usate in astrofisica.

10 gennaio 2010

"Ti rispondo subito, fammi finire di controllare l'email"

Come ogni anno, Edge ha fatto una domanda a un centinaio di cervelloni. Questa volta il tema è come internet sta cambiando il nostro modo di pensare. Per quelli che hanno il tempo e la voglia di leggerle, le risposte sono qui.

08 gennaio 2010

Lo spazio e il tempo

Una delle cose più straordinarie per chi studia l'universo è la consapevolezza che guardare lontano nello spazio significa anche guardare indietro nel tempo. Questa bellissima galleria (tratta da questo libro) associa immagini astronomiche spettacolari agli eventi storici che avvenivano sulla Terra quando quella luce è partita verso di noi. È una cosa che è già stata fatta altre volte, ma funziona sempre.

07 gennaio 2010

Classifiche

Per quello che contano queste cose, wikio ha appena introdotto la categoria scienza nelle classifiche dei blog italiani. Il che mi sembra una gran bella cosa; soprattutto - per quello che contano queste cose - visto che in quella categoria questo blog occupa attualmente la prima posizione.

06 gennaio 2010

Il bello deve ancora venire

Non è che la notizia dei cinque pianeti extrasolari scoperti da Kepler nelle sue prime settimane di osservazioni sia insignificante. Ma è più che altro la prova che il telescopio funziona come deve. Ha trovato quello che ci si aspettava: pianeti grandissimi, caldissimi, e in orbita rapida (roba di pochi giorni) intorno a stelle molto più grandi e più calde del Sole. Sono quelli più facili da osservare. Invece, preparatevi psicologicamente al momento in cui annunceranno di aver trovato un pianeta simile alla Terra, che è il vero obiettivo di Kepler. Se accadrà, potrebbe essere uno di quei giorni che molti ricorderanno per tutta la vita.

03 gennaio 2010

Ellissi

Keplero fu il primo a stabilire che i pianeti si muovono su orbite ellittiche, non circolari. Ma quello che spesso si fa fatica a capire è come mai la cosa non fosse già nota agli astronomi precedenti, che pure erano persone in gamba. C'entrava senz'altro il fatto che le orbite circolari sembravano preferibili da un punto di vista teorico, per eleganza e semplicità matematica. Ma la verità è che la deviazione dell'orbita dei pianeti da un cerchio perfetto è veramente piccola. (Nelle illustrazioni comuni la forma ellittica delle orbite viene spesso esagerata).

Per esempio: questa notte, intorno all'una, la Terra è passata al perielio, il punto di massimo avvicinamento al Sole. (Tranquilli: lo fa ogni anno, di questi tempi.) La differenza di distanza dal Sole rispetto al momento in cui si troverà all'afelio, il punto di massimo allontanamento (capiterà il 6 luglio, intorno all'una di pomeriggio), è di circa 5 milioni di chilometri. Sembra tanto. Ma la distanza media tra la Terra e il Sole è di circa 150 milioni di chilometri. Se voleste disegnare l'orbita terrestre sul pavimento per confrontarla con un cerchio di un metro di raggio, la differenza tra perielio e afelio sarebbe di soli tre centimetri. Ecco l'orbita terrestre, in scala, con il Sole indicato da una crocetta:



(per confronto, il cerchio perfetto è disegnato con i puntini).

Per scoprire che le orbite erano ellittiche, Keplero si incaponì con lo studio delle anomalie dell'orbita di Marte, per il quale la differenza con un cerchio è maggiore, anche se ancora piuttosto piccola:



Il pianeta che devia maggiormente da un'orbita circolare è Mercurio. Eccolo qui:

La differenza inizia a essere apprezzabile. Comunque, ai tempi di Keplero, Mercurio non era facile da osservare, essendo molto vicino al Sole. Ci volle grande precisione nel calcolo, tenacia nel voler risolvere a tutti i costi piccole differenze con le osservazioni, e anche un certo coraggio, per spingere Keplero ad abbandonare le orbite circolari.

(Potete divertirvi a disegnare le orbite, come ho fatto io, andando qui. I dati orbitali dei pianeti potete prenderli qui.)

01 gennaio 2010

Odissee

Non vorrei farla lunga sul fascino che hanno avuto certe date per gli appassionati di fantascienza. Ma insomma, nel 2001 doveva esserci la prima odissea nello spazio, ed è andata come è andata. Per il 2010 Arthur Clarke aveva previsto l'odissea due (o l'anno del contatto, come da film), ma ho come la sensazione che non ci abbia preso neanche stavolta. (La prossima odissea sarebbe per il 2061, non si sa mai.)