Stanotte, la sonda Kepler è stata messa in orbita con successo. Per i prossimi tre anni e mezzo, il telescopio di Kepler terrà d'occhio un centinaio di migliaia di stelle per accorgersi di minuscole variazioni di luminosità dovute al transito di un pianeta di tipo terrestre. Il che significa che, forse, ci avviciniamo un po' di più al giorno in cui potremo dire di essere certi dell'esistenza di pianeti abitabili, simili alla Terra, intorno ad altre stelle della nostra galassia. Oppure, in caso di risultato negativo, capiremo che le condizioni del nostro pianeta sono il risultato di un colpo di fortuna assolutamente improbabile. In entrambi i casi, sarà interessante.
(Poi, è soltanto una coincidenza, ma esattamente dieci anni fa moriva Stanley Kubrick: lo volevo dire.)
A mio avviso è sciocco limitare la possibilità di vita a soli pianeti simili alla Terra. La vita potrebbe originarsi in condizioni ed ambienti ben diversi dai nostri avendo per contro caratteristiche capaci di permetterne uno sviluppo adatto che potrebbero essere totalmente nuove per la nostra visione della biologia. Poi considerando civiltà molto superiori a noi tecnologicamente la possibilità che ci siano colonie anche in pianeti "non abitabili" non è da escludere. Insomma per me escludere la possibilità di vita anche in altri pianeti diversi dalla terra non ha alcun fondamento.
RispondiEliminaIn ogni caso colgo l'occasione di salutare l'autore del Blog che a quanto ho capito è un prof di Tor Vergata. Io studio sempre a Tor Vergata la specialistica di Biologia cellulare e molecolare.
Tanti saluti :)
Marco
Pur in assenza di qualsivoglia nozione scientifica, credo che si possa cominciare ad osservare il mondo esterno (compreso lo spazio) solo partendo da ciò che si conosce: prima per comprendere meglio se stessi, il proprio mondo(rectius: pianeta) e la propria storia e poi per andare verso ciò che non si conosce.
RispondiEliminaFaccio, ora, una domanda al nostro Prof., come si è scelto il percorso (si dice orbita?)della sonda? Ossia sulla base di quali criteri si è scelto l'angolo di cielo che la sonda osserverà per i prossimi tre anni?
@mistico: in realtà, dall'esplorazione del nostro sistema solare, sappiamo già che la vita come la conosciamo non è presente in ambienti radicalmente diversi dalla Terra. Possiamo allargare i criteri per la definizione di vita, ma non fino al punto da includere forme che sfuggano all'osservazione scientifica.
RispondiElimina@midori: La zona di cielo da osservare è stata scelta essenzialmente sulla base di due criteri: il Sole non deve mai passare davanti, e deve esserci un gran numero di stelle da monitorare. Qui è spiegato tutto in dettaglio:
http://kepler.nasa.gov/sci/basis/fov.html