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16 settembre 2013

Feynman, o dell'imparare a insegnare



Se siete il tipo di persona che legge questo blog, è improbabile che non lo sappiate già (anche perché l'ho scritto qualche giorno fa su Twitter), ma lo ripeto: il Caltech ha messo online le leggendarie lezioni di fisica di Feynman. Per ora solo il primo volume, col tempo arriveranno gli altri due.

Meno nota, forse, è la storia di come sono nate le lezioni, all'inizio degli anni '60. Io l'ho letta nella straordinaria biografia a fumetti da cui è tratta l'immagine qui sopra, la scena finale che dissipa i dubbi di Feynman di aver buttato due anni della sua carriera scientifica (un timore, questo, molto diffuso in ambito accademico, soprattutto tra chi non sa insegnare). Il compito di revisionare il corso di fisica che il Caltech offriva alle matricole, rimasto lo stesso per i trent'anni precedenti, era nelle mani di Matt Sands e Bob Leighton. Feynman inizialmente si limitò a dare qualche consiglio, ma a un certo punto Sands gli chiese se se la sentisse di essere lui a tenere il corso.

Feynman dapprima rifiutò, ma Sands continuò a insistere. La cosa andò avanti per un po', fino a quando Feynman chiese se c'era mai stato un grande fisico che avesse insegnato alle matricole. Credo di no, disse Sands. Ok, lo faccio, disse Feynman.

Chiunque abbia letto le lezioni avrà apprezzato il tono colloquiale e la loro estrema leggibilità e comprensibilità. (Quando ero studente, la cosa le faceva guardare con un certo sussiego dagli amanti della scuola sovietica.) Questo risultato non è il frutto dell'improvvisazione. Feynman racconta come lui, Leighton e Sands abbiano passato sei mesi interi, lavorando dalle otto alle sedici ore al giorno, solo per pianificare le lezioni.
Ogni lezione era pensata come una specie di produzione teatrale, con una introduzione, uno sviluppo drammatico e un atto finale. La prima ci fu il 26 settembre 1961.
Era un modo di insegnare completamente nuovo, che sorprese gli studenti. Il libro che ne uscì fuori era, di fatto, una sbobinatura delle cose dette in classe. A questo proposito, c'è un dettaglio in puro stile Feynman:
Il Caltech aveva assunto una segretaria per dare una mano a fare il libro. Non l'avevo mai vista prima - il Caltech era per soli uomini, all'epoca. Essendo un debole, quando era nel pubblico io tenevo l'intera lezione solo per lei, in un certo senso, cercando di rendere le cose più chiare che potevo. 
Resta la curiosità di sapere quale degli show, pardon, delle lezioni, vedesse la presenza della ragazza in aula (c'è il sospetto che quelli possano essere stati i più ispirati). Scherzi a parte, Feynman era uno straordinario affabulatore (con delle debolezze), ma non un cialtrone, e per tenere questo corso sgobbò due anni pieni, durante i quali non fece nient'altro. Perché insegnare è una cosa molto importante, e bisogna imparare come si fa. E se lo si fa bene, non è tempo sprecato.
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