14 novembre 2011

La grandezza del cosmo

Nella seconda puntata che ho scritto per Lorem Ipsum, il tema affrontato — sempre con l'aiuto della rete — è quello delle enormi dimensioni dell'universo.

10 commenti:

  1. Molto bello.
    E' indubbio che il nostro cervello di homo sapiens, evolutosi negli ampi (rispetto a noi, ma infinitamente angusti rispetto al cosmo) spazi del globo terracqueo non riesca nemmeno a immaginare le dimensioni dell'universo.
    Riusciamo ad immaginare un infinito come una riga che comincia qui e continua, continua, continua senza fine e se sulla riga mettiamo delle tacche, possiamo immaginare i numeri, ma non l'infinito nel suo complesso. Ci soccorre la matematica con le sue regole ed il simbolo ∞, ma visualizzarlo è impossibile.
    E' d'altronde impossibile immaginare l'espansione dell'Universo: pensiamo un palloncino che si gonfia, ma non riusciamo ad immaginare il nulla che c'è al di là del palloncino e neanche che non ci sia un limite, come la gomma del palloncino.
    C'è un altro piccolissimo esperimento per valutare come le persone non riescano a valutare spontaneamente le grandezze. Hai provato a chiedere in giro quanto è grande un miliardo? Cioè: se ci mettiamo a contare e impieghiamo un secondo per ogni numero quando arriveremo ad un miliardo? Molto, molto pochi ti risponderanno che ci vogliono più di 31 anni.
    Ora, dopo queste considerazioni banali, vorrei invece porti un quesito.
    Su “Le scienze” di ottobre c'era un bell'articolo di G.E.Ellis: “Tutti i dubbi sul multiverso”.
    Lì c'è scritto che gli astronomi scrutano l'universo fino ad una distanza di 42 miliardi di anni luce: la distanza che la luce ha potuto percorrere dal big bang(e quanto l'universo si è espanso da allora).
    Ci ho pensato sopra, ma la cosa non mi quadra. Quando guardiamo la luce che ci arriva da molto lontano, guardiamo anche indietro nel tempo e quindi l'espansione che l'universo ha avuto nel frattempo si annulla. Se guardiamo una galassia a 5 miliardi di anni luce, la vediamo dove era 5 miliardi di anni fa. Il fatto che poi ora quella galassia si sia allontanata per l'espansione non ci può far dire che vediamo più lontano, infatti ORA quella galassia sarà sicuramente diversa da come la vediamo e potrebbe anche non esistere più.
    Dove sbaglio?
    Grazie in anticipo (come un neutrino!).

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  2. Avevo provato a spiegare l'inghippo qui http://www.keplero.org/2010/10/quanto-e-grande-luniverso.html
    Sbagli, comprensibilmente, perché calcoli le distanze in uno spazio euclideo, che è l'unico di cui abbiamo esperienza diretta. Ma il concetto di distanza non ha un significato univoco, e quando la si applica alle dimensioni del cosmo bisogna usare il formalismo (matematico e geometrico) corretto. (Anche l'"ora" che usiamo normalmente non è appropriato per questo tipo di cose. Infatti, tutto quello che conta è ciò che possiamo osservare, quindi anche se quella galassia "ora" non c'è più, la cosa non ha effetti pratici per noi.)

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  3. Arrigrazie! Anche tu come velocità non scherzi.
    Sono andato a leggermi il post che mi era sfuggito, forse perché ancora non conoscevo Keplero.
    Non so cme si comporta il cervello dell'homo sapiens, ma il mio su queste cose arranca un po'.

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  4. Ciao, ne approfitto per farti i complimenti per tutti i tuoi post che leggo con molto interesse :)
    Volevo segnalarti che per provare a dare un'idea delle dimensioni del Sistema Solare qui in Svezia hanno costruito un modello in scala, grande come tutta la nazione :)

    http://www.amusingplanet.com/2011/10/world-largest-scale-model-of-solar.html

    A Stoccolma c'è uno stadio di forma sferica che è stato utilizzato come modello del sole, e in vari musei in tutto il paese ci sono modelli in scala (di dimensione e distanza) dei pianeti e anche di altri oggetti celesti :)

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  5. Grazie Mauron, molto carino, non conoscevo

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  6. Ti ho scoperto leggendo il tuo affascinante libro "Il buio oltre le stelle".
    A proposito del video direi che c'è solo una cosa che ci perseguita! E cioè il fatto che gli americani e gli anglosassoni in genere usino ancora unità di misura...irrazionali in tutti i sensi: piedi, pollici, perché non pertiche e stadi? ;-)

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  7. Grazie, Giacomo!
    A proposito delle unita di lunghezza, tempo fa avevo scritto questo
    http://www.keplero.org/2007/01/io-avrei-usato-il-furlong.html

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  8. Chiedo scusa ma visto che ho fatto vedere il video a mio nipote dodicenne ho fatto caso che c'è un clamoroso errore. Quando fanno vedere la mancata conoscenza dei rapporti dimensionali reali tra la Terra e la posizione della Luna lo stesso intevistatore erra profondamente. Se il raggio medio dell'orbita T-L è circa 400.000 km e il diametro approssimato della terra è 12.000 l'intervistatore avrebbe dovuto allontanarsi di quasi 400 m e non di pochi m come ha fatto!!! O no? :-)

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  9. Be', non so che calcolo hai fatto, ma vediamo: 400000/12000=33,3 (circa) è il rapporto tra distanza Terra-Luna e diametro della Terra. Il diametro di un pallone da basket sarà circa 20 cm. Moltiplichiamo per 33,3 e otteniamo la distanza a cui mettere la pallina: 666 cm, ovvero 6,66 m. Mi pare che ci siamo.

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  10. Ehm...sorry. Ho dato i numeri anch'io. M'è scappato un fattore 10 di troppo! :-)

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