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13 novembre 2008

Nel frattempo

Nel giro di pochi mesi, due dei più popolari blog scientifici americani, entrambi tenuti da scienziati, ed entrambi di argomento prevalentemente astrofisico, hanno fatto il salto e sono passati nella scuderia di Discover Magazine — che poteva già vantare, tra gli altri, l'eccellente blog di Carl Zimmer. Dopo Bad Astronomy, di Phil Plait, questa settimana è stata la volta di Cosmic Variance, un blog di gruppo su astrofisica e cosmologia fondato da Sean Carroll, che è un cosmologo al Caltech. Qualcuno più competente di me sulle dinamiche della rete potrà analizzare questa tendenza di blog nati come mezzo d'espressione diretta e indipendente a raccogliersi sotto un ombrello più tradizionale e "corporate". Io, ci vedo soprattutto un enorme interesse, nel mondo di lingua inglese, verso i contenuti scientifici in rete, sia da parte di chi li cerca, sia da parte di chi è sempre più interessato a condividerli. Quando parliamo dell'arretratezza italiana nella diffusione della cultura scientifica e nell'uso delle nuove tecnologie e del web, mettiamoci pure questo.

(Come dite? In Italia non c'è niente di simile a Discover Magazine? Appunto.)
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