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13 ottobre 2007

Il ritorno di SETI

Da un paio di giorni ha iniziato a funzionare ATA, ovvero l'Allen Telescope Array. Allen sarebbe Paul Allen, il co-fondatore della Microsoft: un geek con la passione per la fantascienza che ha messo decine di milioni di dollari in un progetto dell'Università di Berkeley e del SETI Institute per la ricerca di segnali radio di origine extraterrestre. L'ultimo tentativo del genere era stato quello del Progetto Phoenix, terminato senza successo qualche anno fa, che usava parte del tempo di osservazione disponibile sul glorioso radiotelescopio di Arecibo. ATA, che per ora usa solo 42 delle 350 antenne previste come meta finale per il progetto, sarà dedicato 24 ore su 24 a SETI, contro i pochi giorni l'anno consentiti al Progetto Phoenix, e osserverà milioni di stelle invece di poche centinaia.

Comunque la si pensi su SETI (personalmente sono scettico e allo stesso tempo curioso), quella di ATA è un'impresa notevole. E va notato come negli USA, anche grazie a un'intelligente politica di detrazioni fiscali, esistono miliardari che non investono il loro denaro solo in locali per vip o in squadre di calcio, ma li donano a progetti scientifici che avrebbero poche possibilità di ottenere denaro pubblico.
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