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02/12/07

Caffè Scientifico

L'Associazione Tuscolana di Astronomia mi ha invitato a presentare "La musica del Big Bang" nell'ambito del Caffè Scientifico che si tiene mensilmente a Frascati (Roma), nei locali del Bar Belvedere in Piazza Roma. Cito dal sito dell'ATA:

La formula è relativamente semplice: un incontro quasi informale, con una chiacchierata introduttiva di un ospite ricercatore invitato, su un particolare aspetto dell'astrofisica e della scienza in generale (compresi i più recenti aggiornamenti) e poi una discussione in cui ciascuno dei presenti porta i propri spunti e, con l'aiuto di chi è più "esperto" della materia, chiarisce i suoi dubbi e soddisfa le sue curiosità. In ogni caso, non occorre avere particolari conoscenze ma solo tanta voglia di capirne di più.
Aggiungo che ci sarà anche la possibilità di acquistare il libro. Per chi fosse nell'area romana e volesse venirci a trovare, l'appuntamento è per mercoledì prossimo, 5 dicembre, alle 18.30 presso il Bar Belvedere, Piazza Roma, Frascati (Roma).

02/10/07

Le Scienze

Nel numero di ottobre c'è questa recensione.

03/09/07

Troppo buono

A Giovanni De Matteo 'La musica del Big Bang' è piaciuto.

02/08/07

Sempre l'ultimo a sapere le cose

Su Avvenire del 22 luglio c'era un paginone sulla musica del cosmo nell'inserto culturale domenicale, con boxino/intervista al titolare di qui.

08/07/07

Letture estive

Ci sarebbe questo articolo sul numero di luglio (n. 53) della rivista Le Stelle.

05/07/07

Meglio tardi...

Questo articolo era uscito su La Sicilia il 21 maggio, ma mi era sfuggito. Grazie ad Astroscopio per la segnalazione.

22/06/07

"Echo" del Big Bang

Stefan Scherer, del blog Backreaction, ha messo le mani su un numero di Scientific American dell'ottobre 1960 e ha scovato un reperto interessante. C'è questa pubblicità (cliccate sulla foto per ingrandirla):



Sono i Bell Telephone Laboratories che annunciano la prima telefonata fatta attraverso un satellite costruito dall'uomo. Il satellite si chiamava "Echo" e non era altro che una gigantesca sfera (30 metri di diametro) di plastica ricoperta di alluminio, in orbita a circa 1600 chilometri di quota. Il 12 agosto del 1960, un segnale inviato da Goldstone, in California, dopo aver rimbalzato sulla superficie di Echo, era stato ricevuto dai Bell Laboratories a Holmdel nel New Jersey, sulla costa opposta degli Stati Uniti. Il segnale, trasmesso nella banda delle microonde, era un messaggio preregistrato del Presidente Eisenhower. Era la prima dimostrazione della possibilità di comunicazioni radio su scala mondiale. Sentite qua:

"Immaginate di assistere in diretta TV a un matrimonio reale in Europa, o di telefonare a Singapore o Calcutta attraverso satelliti spaziali!. Un sogno fino a pochi anni fa, ora questa idea si è avvicinata di molto alla realtà."
E ancora:
"Il 'Progetto Echo' anticipa il giorno in cui numerosi satelliti creati dall'uomo potrebbero orbitare intorno alla Terra, agendo 24 ore su 24 come ripetitori per programmi TV e telefonate fra tutte le nazioni."
Ecco anche le pubblicità dei Jet Propulsion Laboratory, della RCA, e della Varian:







Un bell'esempio di retro-futuro, no? Ma c'è di molto meglio. Guardate più da vicino l'angolo in basso a destra della prima foto:



Questa è l'antenna di Holmdel che ricevette la voce di Eisenhower trasmessa dalla California. E qui si passa direttamente alla storia della scienza. Nel 1960 non potevano ancora saperlo, ma dopo soli 4 anni quella stessa antenna avrebbe ricevuto un segnale di gran lunga più importante (con tutto il rispetto per il vecchio Ike). Terminato ormai il progetto Echo, due giovani radioastronomi pensarono di usare quell'antenna per fare osservazioni radio della Galassia, ma si imbatterono per puro caso niente di meno che nella prova sperimentale del Big Bang: la radiazione cosmica di fondo. La storia la conoscerete già (e se non la conoscete sapete dove trovarla): finisce con i due (Arno Penzias e Robert Wilson) che nel 1978 vincono il Nobel, e fanno entrare la cosmologia nell'olimpo delle scienze esatte. Ma è emozionante poter vedere la cosa da un'altra prospettiva, mettendosi nei panni di chi ancora non sospetta niente di quanto sta per accadere: come riguardare un thriller di cui ormai si conosce il colpo di scena finale, insieme a qualcuno che lo vede per la prima volta.

10/06/07

Altre segnalazioni

Due commenti al post precedente (grazie a _ ch e Carletto Darwin) sono stati più rapidi di me nel segnalare un paio di nuovi avvistamenti riguardanti "La musica del Big Bang". Uno è questo box all'interno di un articolo su D di Repubblica uscito ieri.

L'altro è un'intervista video registrata a Torino durante la Fiera del Libro. Si trova su You Tube, ma fa parte del materiale per un nuovo sito che sta nascendo proprio in questi giorni e che si occupa di comunicazione scientifica: si chiama Moebius, e dietro c'è lo stesso gruppo di persone che faceva "Il Volo delle Oche", la trasmissione scientifica di Radio 24. Moebius sarà un progetto completamente nuovo, un po' sul web, un po' su Radio 24 ma da settembre. Da segnalare il layout con scrolling orizzontale, abbastanza insolito sul web (ma con qualche precedente).

08/06/07

Estratti da "La musica del Big Bang"

Adesso, seguendo questo link, si possono leggere online alcuni estratti del libro. Per ogni capitolo (cliccando sui titoli) c'è un piccolo estratto in formato testo. La prefazione di Margherita Hack e l'introduzione sono disponibili integralmente in formato pdf.

21/05/07

Radiofest

Quelli di Radiofest (la radio online che ha seguito tutto lo svolgimento del FEST) hanno registrato un'intervista col titolare di questo blog, in occasione della presentazione di un certo libro.

16/05/07

FEST!

Domani si riparte. Vado a Trieste per il FEST, dove venerdì mattina (11.45, Salone degli Incanti) faccio una chiacchierata sul libro. Stavolta mi danno anche uno schermo, così potrò stupire con mirabolanti effetti speciali...

15/05/07

Aprite le orecchie

Dunque, visto che me lo hanno chiesto in tanti, e nell'intervista a Radio3Web ho fatto un po' di confusione coi nomi (Carter, Cramer, con la k, senza la k) ecco il link alla pagina da cui scaricare il file audio del "suono" del big bang. Qui c'è la pagina in cui Cramer spiega come ha fatto, e qui e qui un paio di articoli in italiano sulla questione. (Ovviamente, maggiori dettagli nel libro...)

14/05/07

I dettagli

Allora, è andata così: aereo in ritardo di un'ora, ma passi, c'era pure Wilbur Smith, albergo fichissimo, niente festa Einaudi da Eataly, nemmeno quella di Minimum Fax, invece modestissima pizza al centro commerciale del Lingotto e poi Spiderman 3 (che un po' delude). Il giorno dopo, presentazione (tante persone e molto partecipi, davvero grazie a tutti), intervista per Radio 24, poi passaggio a Radio3Web, di nuovo aereo carico di vip (inclusa tutta la squadra del Torino che poi ieri si è portata a casa i tre punti), ed è finita lì.

Bootleg: "Live in Torino"

Qui ci sarebbe il file audio della presentazione alla Fiera del Libro (dura circa un'ora, il file è da una decina di mega). La qualità è quella che è, ma le parole si distinguono, accontentavi...

12/05/07

Cronache torinesi

Ecco qua, primo post a caldo, appena tornato da Torino. La presentazione del libro è andata molto bene, (maggiori dettagli con più calma). Poi ho fatto un'incursione su Radio3Web con Luca Sofri e Matteo Bordone. Non c'è modo di scaricare l'audio; però, se proprio ci tenete, oggi fate ancora in tempo a sentire due repliche in streaming: una comincia intorno alle 20, l'altra 8 ore dopo (cioè alle 4 di mattina: buona fortuna...).

Aggiornamento: Eccoli qui, i miei 10 minuti a Radio3Web.

08/05/07

"La musica che racconta la storia del cosmo"

Recensione a "La musica del Big Bang" su L'Eco di Bergamo.

07/05/07

Su La Stampa

Nell'edizione online c'è un pezzo di Piero Bianucci a proposito de "La musica del Big Bang". Se ne parlava anche sabato nell'inserto TuttoLibri.

Presentazione alla Fiera del Libro

Sabato prossimo (12 maggio) sarò alla Fiera del Libro di Torino per presentare “La musica del Big Bang”. Con me ci saranno Corrado Lamberti, direttore de “Le Stelle” e Piero Bianucci, giornalista scientifico de “La Stampa”. Saremo al pad. 2, spazio autori Calligaris A. Iniziamo alle 10.30.

(Stampando il coupon che potete scaricare qui, e presentandolo allo stand della Springer, potrete acquistare il libro con uno sconto di 10 euro).

06/05/07

La musica del Big Bang

Volevo cominciare a dire qualcosa di più sul libro che da un po’ di tempo vedete nella colonna di destra. Parla di cosmologia, e soprattutto della radiazione cosmica di fondo, il segnale proveniente delle prime fasi di vita dell’Universo. Sta arrivando in questi giorni in libreria, e mi auguro che i lettori abituali di questo blog (e anche quelli che capitano qui per caso) possano trovarlo interessante.

Che c’entra la musica col Big Bang? L’Universo primordiale era composto da una specie di gas di particelle elementari, caldissimo e denso. Il gas era quasi perfettamente omogeneo, aveva cioè praticamente la stessa temperatura e densità in ogni punto. C’erano però anche delle lievissime perturbazioni, zone leggermente più dense o meno dense della media: i semi da cui si è evoluta, nel corso di miliardi di anni, la complessa struttura che osserviamo oggi nel cosmo. Bene, queste perturbazioni si propagavano nell’Universo primordiale proprio come le onde sonore nell’aria, comprimendo ed espandendo il gas in modo periodico. Poco più di 13 miliardi di anni fa, lo schema di queste onde sonore è rimasto impresso nella radiazione cosmica di fondo, e oggi possiamo osservarlo, un po’ come se guardassimo la foto delle increspature sull’acqua di un lago. Da queste immagini possiamo ricostruire lo spettro dei suoni primordiali e capire molte cose sulla natura dell’Universo, nello stesso modo in cui possiamo capire quale strumento ha emesso un certo suono analizzando le frequenze delle varie onde che lo compongono.

Mi sono sforzato di rendere il libro leggibile anche per chi non ha una formazione scientifica: per capirci, non ci troverete nemmeno una formula, ma ho tentato comunque di spiegare i meccanismi fisici meglio che ho potuto, dove serviva. Spero che emerga un quadro il più possibile completo (nei limiti di un’opera divulgativa) dei progressi ottenuti in cosmologia tramite lo studio della radiazione di fondo (dalla sua scoperta casuale compiuta da Penzias e Wilson, ai risultati di COBE, agli esperimenti Boomerang e MAXIMA, fino al presente con il satellite WMAP e alle prospettive future con Planck).

Mi piacerebbe anche che questo blog diventasse, almeno in parte, una specie di appendice interattiva del libro, raccogliendo commenti, segnalazioni, chiarimenti, spunti per approfondimenti, critiche. Insomma, leggetelo e dite la vostra!