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27 febbraio 2014

L'universo senza inizio di Einstein

Se avete letto Cosmicomic (o anche Il buio oltre le stelle), sapete che a Albert Einstein non andava proprio giù l'idea che l'universo avesse avuto un'origine. Il primo modello cosmologico proposto da Einstein nel 1917 (che poi è anche il primo modello cosmologico moderno, ovvero basato sulla teoria della relatività generale) descriveva un universo statico, che non cambiava nel tempo. Nel 1929, in seguito alle osservazioni e agli studi di Edwin Hubble e Milton Humason, venne fuori che le galassie si allontanavano con una velocità proporzionale alla loro distanza, e il modello statico di universo fu abbandonato. L'allontanamento delle galassie fu interpretato come un'evidenza che l'universo fosse in espansione a partire da un momento definito nel passato. Da qui iniziò la storia del modello del "big bang", che oggi sappiamo essere la migliore descrizione dell'evoluzione dell'universo osservabile. (Per inciso, l'ipotesi che Einstein introdusse per rendere statico l'universo, la cosiddetta "costante cosmologica", fu inizialmente considerata la sua più grande cantonata, ma poi è tornata in auge e oggi è uno dei grandi problemi aperti della fisica teorica.)

Ma, a quanto pare, Einstein non gettò la spugna molto facilmente. Si scopre, racconta Nature, che nel 1931 egli tentò di elaborare un modello in cui l'universo, pur espandendosi, restava, in media, sempre nelle stesse condizioni fisiche. (Continua a leggere sul Post...)
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