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21 ottobre 2013

Comics & Science

All'inizio dell'anno ho ricevuto una email: «Stiamo organizzando una cosa, ti andrebbe di partecipare?». L'email si è autodistrutta dopo trenta secondi, ma ho fatto in tempo ad accettare.

Così, qualche tempo dopo, mi sono ritrovato insieme ad altri scienziati nello scantinato di una libreria di Roma per partecipare a una riunione supersegreta. In fondo alla sala poco illuminata, seduto dietro un lungo tavolo, c'era una persona che ci è stata presentata come un famoso autore di fumetti, e a cui ci è stato detto di rivolgerci con il nome in codice "Leo". Questo particolare potrà servire a spiegare come mai alcuni dei presenti stringevano fra le mani tremanti la copia di un albo che aveva per protagonista un topo. No, non quello, un altro.

Non sono autorizzato a rivelare i dettagli di ciò che è successo in seguito. Mi limiterò a riferire che "Leo", senza lasciarsi impietosire dai maldestri tentativi di captatio benevolentiae ("Sono un fan della prima ora, la seguo dai tempi di Steamboat Willie!") ha invitato uno dopo l'altro gli scienziati a sedersi di fronte a lui e li ha interrogati, segnando le risposte su un taccuino. A un certo punto è toccato pure a me.

Qualche giorno fa, dopo mesi passati a svegliarmi nel cuore della notte urlando "Non lo so, cos'è l'energia oscura, lo giuro!", ho ricevuto un'altra email. Diceva «Sta per uscire» e conteneva un file pdf. La prima pagina era questa:


Era tutto vero, quindi. Quel "Leo" era davvero un autore di fumetti, visto che qui dentro c'è una storia scritta e disegnata da lui. Io l'ho letta, e adesso conosco la triste vicenda del matematico Jean-Pierre Bagolot e della sua lotta con il pettine, le teorie incomprese dell'astrofisico Henri Gordon Leverain, ma soprattutto mi interrogo sul mistero che si nasconde dietro la Grande Enciclopedia delle Scienze. Ho ancora le lacrime agli occhi. Per le risate.

Se volete leggerlo anche voi (e ve lo consiglio) Comics & Science verrà presentato in anteprima al Festival della Scienza di Genova il 26 e 27 ottobre. Saranno presenti Roberto Natalini e Andrea Plazzi (ideatori e curatori dell'albo, pubblicato dal CNR) insieme a Leo Ortolani personalmente di persona (che non sarà lì per interrogare, ma per firmare le copie).

Si replica a Lucca Comics, il 2 novembre a partire dalle 12.15 (in quell'occasione ci sarò anch'io, ma di questo parliamo meglio un'altra volta).
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