07 febbraio 2012

Il lago sotto il ghiaccio

Quando stamattina ho letto questo articolo, sono andato a controllare se avevo mai scritto un post a proposito del lago Vostok. (Eh sì, i post qui cominciano a essere così tanti che non sempre ricordo se ho parlato già di qualcosa: per fortuna c'è la casella di ricerca.) Be', a quanto pare no, e la cosa mi è sembrata molto strana, perché quella del lago Vostok è una storia perfetta per questo blog. In effetti, sono sicuro di aver pensato più volte di scrivere qualcosa al riguardo, ma evidentemente non l'ho mai fatto. Riparo subito.

Allora: c'è questo lago in Antartide, che in realtà non è un lago vero e proprio: quantomeno non uno di quelli su cui potete fare un giro in pedalò. Al massimo due piroette coi pattini. Già, perché l'acqua liquida si trova sotto uno strato di circa 4 chilometri di ghiaccio. In effetti, per un sacco di tempo nessuno ha nemmeno saputo che sepolto da quelle parti ci fosse un lago, fino a quando, negli anni '70, non si è scoperta la cosa analizzando la zona con il radar.

Gli scienziati che studiano questo tipo di cose hanno concluso che l'acqua del lago Vostok deve essere rimasta isolata sotto il ghiaccio per almeno 15 milioni di anni. Ora, cosa pensate di trovare nascosto lì sotto, a quelle pressioni, al freddo, in totale assenza di luce, senza che sia stato possibile alcun contatto con la superficie per tutto quel tempo? Non molto, direte, e così la pensavano anche i biologi fino a qualche decennio fa. Solo che nel frattempo si è capito che la vita sulla Terra ha attecchito ed è riuscita ad adattarsi anche in ambienti un tempo ritenuti completamente ostili: vicino a bocche idrotermali che sfiatano gas a centinaia di gradi centigradi sul fondo degli oceani, nel permafrost antartico, in condizioni di estrema salinità, acidità, e che può sopravvivere persino in ambienti altamente radioattivi, o nello spazio fuori dell'atmosfera terrestre. C'è tutta una branca della microbiologia che studia questi organismi estremofili che prosperano in condizioni impensabili per ogni altro essere vivente.

In effetti, quando negli anni '90 gli scienziati hanno cominciato a fare carotaggi nel ghiaccio che copre il lago Vostok, si sono accorti che, anche scendendo a profondità sempre più elevate, si continuavano a riportare in superficie campioni contenenti forme di vita. Capirete che la cosa ha acceso l'interesse degli astrobiologi. Perché ci sono posti, nel sistema solare, le cui condizioni ambientali potrebbero non essere molto lontane da quelle del lago Vostok. Su Marte, ad esempio, potrebbero esistere sacche di acqua liquida sotto la superficie. E quasi sicuramente Europa, uno dei satelliti di Giove, ha un oceano di acqua liquida sepolto sotto decine di chilometri di ghiaccio. Se la vita microscopica è riuscita a sopravvivere nelle condizioni tremende delle profondità antartiche, allora c'è qualche probabilità, sebbene minuscola, che possa esistere anche altrove nel sistema solare.

Negli anni passati, i ricercatori che hanno studiato il lago Vostok hanno scelto consapevolmente di non spingere i carotaggi fino al punto di rompere l'ultimo frammento di ghiaccio, e con esso l'isolamento che per milioni di anni ha tenuto separata l'acqua - e ciò che c'è dentro - dalla superficie terrestre. Ma adesso si è deciso di intaccare l'ultimo strato  (anche se al momento manca la conferma definitiva che il tentativo abbia avuto successo).

Naturalmente, sono state prese tutte le precauzioni possibili per evitare contaminazioni nelle due direzioni: da noi verso il lago, e dal lago verso l'esterno. Sia chiaro che nessuno si aspetta di trovare mostri preistorici intrappolati lì sotto, e che la spiegazione più ovvia e probabile per le anomalie magnetiche osservate in questi anni da quelle parti sia da ricercarsi nell'assottigliamento della crosta terrestre sotto il lago.

Certo, il fascino alla Lovecraft del lago Vostok è quasi irresistibile: ma la verità è che, per gli scienziati, poter studiare anche un solo microbo rimasto vivo e intatto in un habitat isolato per alcuni milioni di anni sarebbe più eccitante che ritrovare uno Cthulhu qualsiasi.

14 commenti:

  1. Anche per me è stato l'articolo su Repubblica it. che ha scatenato la mia curiosità. Su wikipedia ho letto pure della scomparsa di due australiane, che al telefono non osavano parlare di quanto avevano visto. Non sembra siano state ancora rilasciate dai militari.

    Amedeo
    ho notato che non fai cenno dell'anomalia magnetica rilevata nei pressi del lago, che pare sia dovuta ad un corpo metallico cilindrico di notevoli dimensioni. Io direi che oltre ai microbi c'è parecchio altro che mi fa pensare a Lovecraft..con un brivido gelato lungo la schiena!

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    1. Veramente ne ho fatto cenno, e lo ripeto: la cosa dell'anomalia è spiegabile perfettamente come una caratteristica della crosta terrestre, e anzi serve a comprendere il meccanismo geologico che ha portato alla formazione del lago. Occhio che su questa cosa del lago Vostok circolano un sacco di leggende metropolitane: atteniamoci alla realtà, che è bella e interessante di per sè!

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  2. Salve, la realtà è sicuramente molto bella e interessante di per sè, senza aggiungere ulteriori misteri.
    Però pare anche che in merito all'anomalia magnetica ci siano opinioni scientifiche controverse...anche antitetiche tra di loro. Gli stessi fenomeni geologici che per alcuni scienziati spiegherebbero questo straordinario fenomeno sarebbero, per altri, proprio quelli che dovrebbero escluderlo. Almeno a giudicare da ciò che si legge in giro (da neofiti).
    Se non mi sbaglio un'opinione unanime del mondo accademico non c'è ancora. Oppure mi sbaglio?
    Mi farebbe piacere sapere come la pensa in proposito.
    Questo, naturalmente, al netto di UFO e compagnia bella e senza nulla togliere a quanto di straordinario emerge già da questo articolo.

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    1. No, infatti un'interpretazione univoca non c'è, come spesso accade di fronte a fenomeni naturali, e io non ho opinioni su quale sia la spiegazione migliore, non essendo un geologo. Ma, appunto, si tratta in tutti i casi di spiegazioni che hanno a che fare col comportamento della crosta terrestre: è una discussione tutta scientifica, cioè, e non c'è bisogno di tirare in ballo leggende fantasiose.

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  3. Mi permetto di segnalare la registrazione audio MP3 di una conferenza tenuta al Planetario di Milano da uno dei protagonisti italiani della ricerca sul lago Vostok, Il Prof. Ignazio Ezio Tabacco. Tabacco, un geofisico dell'Università di Milano, ha partecipato a 7 campagne antartiche ed è stato Coordinatore Scientifico del Gruppo Italiano di Ricerca dei laghi subglaciali.

    La conferenza di Tabacco è del 16 febbraio 2006, ma l'entusiasmo e l'esperienza del relatore aiutano a comprendere l'interesse scientifico e il fascino del lago Vostok: I laghi sotto la calotta di ghiaccio dell'Antartide - Alla ricerca della vita nelle acque dei laghi subglaciali - La ricerca della vita extraterrestre (14,5 MB, 1 ora e 3 minuti).

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  4. Però sarebbe bello se la realtà fosse questa
    http://www.goominet.com/unspeakable-vault/vault/420/

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  5. ..se ho capito bene sotto la crosta di ghiaccio polare esistono molti altri laghi bentonici tipo Vostok. Quindi non è detto che Vostok sia quello giusto: è solo il più grande di tanti laghi e laghetti ma al momento non offre altre qualità esclusive. L'anomalia magnetica ha 1000 altre spiegazioni possibili oltre alla solita ipotesi ufologica. Nessuno ha notato che il continente antartico è letteralmente schiacciato dai ghiacci? Le rocce compresse talvolta creano curiosi fenomeni elettrici e magnetici come i fenomeni piezoelettrici, del resto già ben noti proprio qui da noi in Italia.

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  6. quali sarebbero le forme di vita che si sono adattate a vivere nello spazio fuori dell'atmosfera terrestre?

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    1. Organismi nati e adattatisi sulla Terra (ovviamente) che però sopravvivono fuori dell'atmosfera, come il bacillus subtilis (vedi http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8433836 o http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1574-6968.2002.tb11386.x/abstract)

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  7. Ho aperto Keplero proprio pensando, dai che Balbi ha scritto qualcosa sul lago di Vostok, qualcosa migliore dell'articolo Voyager-oriented che hai linkato!

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  8. Non c'è che dire. Argomento affascinate! Ma adesso il problema è trovare il modo di soddisfare la mia curiosità a riguardo! Attenderò.

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  9. Grandiosa la conferenza del planetario di Milano!
    Mi aggiungo ai ringraziamenti!
    Ovviamente l'anomalia magnetica è causata dai resti di Atlantide li nascosti... altro che UFO :-)
    Poi la cosa più divertente è l'NSA che va a perimetrare la zona... si perchè nel luogo più freddo del pianeta a -80°C sarà pieno di giornalisti curiosi o persone che vogliono andare a vedere... un buco e del ghiaccio... mha ormai non mi ci arrabbio neppure più :-D

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  10. Piccolo OT: quando frequentavo il corso di laurea in scienze geologiche a Milano, nella seconda metà degli anni '70, il prof. Tabacco insegnava Geologia Regionale. Ora, sebbene il suo esame fosse un "complementare", il suo talento didattico e la grande capacità comunicativa facevano in modo che il suo corso fosse più seguito di molti "obbligatori", con relativo e immancabile seguito di invidie e gelosie di alcuni colleghi. Scusate, ma mi sembrava doveroso sottolinearlo.

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