26 febbraio 2011

I link della settimana

  • Pharyngula :: Singularitarianism? "Ray Kurzweil is a genius. One of the greatest hucksters of the age. That's the only way I can explain how his nonsense gets so much press and has such a following."

22 febbraio 2011

Tyche o Nemesis?

Mentre scrivevo l'articolo di ieri per il Post, pensavo a una cosa che, lì per lì, non ho avuto tempo di approfondire. Mi è tornato in mente che, quando ero a Berkeley, a pochi metri dal mio ufficio c'era Rich Muller, che è uno degli ideatori della teoria di Nemesis.

Muller era stato studente del premio Nobel Luis Alvarez, che, tra le altre cose, è quello che ha scoperto la causa dell'estinzione di massa avvenuta tra il Cretaceo e il Terziario: quella dei dinosauri, per capirci. La teoria di Alvarez — supportata prima dal ritrovamento nei pressi di Gubbio di strati argillosi che mostravano forti segni di shock e una presenza anomala di iridio, e successivamente dalla scoperta del cratere di Chicxulub, semisepolto dal mare, dalle parti della penisola dello Yucatan — era che i dinosauri si fossero estinti in seguito al cataclisma globale provocato dall'impatto di un asteroide di diversi chilometri di diametro. Oggi, questa ipotesi è quella comunemente accettata.

Ma quella dei dinosauri, sebbene eclatante, non è stata l'unica estinzione di massa avvenuta sulla Terra. Negli anni Ottanta, venne fuori un lavoro di due paleontologi (Raup e Sepkoski) che, analizzando i fossili, segnalava la presenza di periodicità nelle estinzioni degli ultimi duecentocinquanta milioni di anni. L'intervallo medio tra le estinzioni sembrava essere regolare, tra venti e trenta milioni di anni. Partendo da questi dati, Muller, ipotizzò che ognuno di questi eventi fosse stato causato da un impatto con un asteroide o con una cometa. E, per spiegarne la regolarità, immaginò che dalle parti della nube di Oort (il magazzino delle comete del sistema solare) ci fosse una compagna del Sole, una stella bruna che, perturbando a cadenze fisse le orbite delle comete, facesse aumentare le probabilità che una di esse colpisse il nostro pianeta. Muller chiamò Nemesis questa compagna del Sole mai osservata.

La teoria non ha mai preso piede. Per perturbare la nube di Oort abbastanza da spiegare le estinzioni di massa, l'orbita di Nemesis dovrebbe essere troppo instabile. Non credo che nessuno, oggi, a parte forse Muller, la trovi un'ipotesi soddisfacente.

Ecco, mi chiedevo ieri: ma questa cosa di Tyche, in fondo, non è quasi identica a Nemesis? C'è una relazione tra le due ipotesi? In effetti, uno dei due "ideatori" di Tyche, Whitmire, era giunto negli anni Ottanta alle stesse conclusioni di Muller. Anzi, nel 1984, la teoria di Nemesis era stata presentata su Nature in due articoli separati, ma sullo stesso numero, dal gruppo di Muller e da quello di Whitmire. Però, nel frattempo, Whitmire ha corretto la sua ipotesi iniziale. In pratica, Tyche non è che una versione riveduta di Nemesis. Ovvero, è Nemesis con un'orbita diversa, più stabile, e per questo non in grado di spiegare le estinzioni di massa.

E in fondo, sarebbe bastato conoscere meglio la mitologia greca per capire l'inghippo: Tyche è la sorella buona di Nemesis.

18 febbraio 2011

Evoluzione


Fate disegnare una linea a qualcuno. Poi chiedete a un altro di ricalcarla, riproducendola meglio che può. Poi a un altro, a un altro ancora, e così via, per 500 volte. Il risultato è questo video piuttosto impressionante. Minuscole mutazioni casuali, riproduzione ed evoluzione: c'è tutto, manca solo la selezione. (Via kottke.)

12 febbraio 2011

I link della settimana

  • Time: 2045: The Year Man Becomes Immortal. "A hundred years from now, Kurzweil and de Grey and the others could be the 22nd century's answer to the Founding Fathers — except unlike the Founding Fathers, they'll still be alive to get credit — or their ideas could look as hilariously retro and dated as Disney's Tomorrowland. Nothing gets old as fast as the future."

10 febbraio 2011

Quando le galassie si scontrano

(Credit: Chandra/NASA)

Questa è una di quelle immagini che uno le guarda, le capisce, e pensa: l'universo è un posto pazzesco. Sulla sinistra c'è una galassia ellittica, e fin qui, niente di strano. Sulla destra c'è una specie di ciambella. È quello che resta di una galassia a spirale: il buco l'ha fatto la galassia ellittica di cui sopra, passandole attraverso. E qui già uno comincia ad avere un minimo di vertigini. Ma è solo l'inizio. Lo shock prodotto dall'urto tra galassie ha causato un'onda di pressione che si è propagata verso l'esterno della galassia a spirale, innescando la formazione di stelle giovani e ciccione: l'anello blu nella foto. E siccome le stelle massicce bruciano in fretta, molte di loro si sono trasformate in stelle di neutroni o buchi neri. Ecco: vedete le macchie viola? Quelle sono emissioni violentissime di raggi X (le ha osservate il satellite Chandra). Possono essere state prodotte soltanto da grandi quantità di materia inghiottite da buchi neri. Quindi, ognuna di quelle nove macchie è l'impronta lasciata da un diverso buco nero. Come dicevo, l'universo è un posto pazzesco.

9 febbraio 2011

Astrofisica a colazione



All'inizio della settimana sono stato a Unomattina a parlare di pianeti extrasolari.

5 febbraio 2011

Keplero's digest

Cose trovate in rete nella settimana appena trascorsa:
  • Rangle: Il logaritmo di un verso. "Volevo dire invece che a Marzo esce un libro e si chiama "Giovanni Keplero aveva un gatto nero" ed un titolo così è un titolo di Popinga."
  • Universe Today: Martian Meteorite Reveals Ancient Water Flows, Methane. "Scientists say a close-up look inside rare meteorite fragments from Mars shows evidence that impacts created flowing water near the surface of the Red Planet. At look at five different meteorite samples, including what is thought the be one of the very first Martian meteorite ever found on Earth, shows veins resulting from the impact and serpentine mineralization, which is associated with the production of methane."
  • Not Even Wrong: Is the Multiverse Immoral? "In the last week or so, I’ve run into two critiques of the currently fashionable multiverse mania that take an unusual angle on the subject, raising the question of the “morality” of the subject."
  • kottke: 1950s version of The Empire Strikes Back. "Ivan Guerrero remakes recent-ish movie trailers using footage from old movies... for instance, imagine if The Empire Strikes Back came out in 1950."

3 febbraio 2011

Puntini azzurri


Nella piccola regione di cielo osservata da Kepler, i candidati di pianeti extra-solari con caratteristiche fisiche simili alla Terra cominciano a essere parecchi. (Altro, sul Post.)

2 febbraio 2011

Off-topic

Un mio amico, uno bravo, si è messo a fare l'editore di libri elettronici, quelli senza carta, che si leggono su uno schermo. E insomma volevo dirlo al mondo, ma siccome questo è un blog che parla (prevalentemente) di scienza, qualcuno potrebbe considerarlo off-topic, una cosa che non c'entra niente. Però, guarda a volte il caso, il primo libro che pubblicano, che è di Paolo Nori, si chiama La matematica è scolpita nel granito. Sicuramente non parla né di scienza né di matematica, non lo so, non l'ho ancora letto, però forse possiamo fare finta.

1 febbraio 2011

Le dimensioni contano



Di tentativi di visualizzare le reali dimensioni dei corpi celesti ce ne sono in giro parecchi. Questo, che sta rimbalzando in rete da qualche giorno e che mostra come ci apparirebbero alcuni pianeti del sistema solare se occupassero l'orbita della Luna, è piuttosto efficace.

Io però continuo a pensare che il migliore sia questo: