Il bosone di Higgs, dico. La mia sintesi è che è ancora presto per dirlo. Quello che è emerso dalla tanto anticipata conferenza di ieri (riporto le parole ufficiali del CERN in proposito) è che i due esperimenti, ATLAS e CMS, vedono piccoli eccessi di eventi intorno a 124-126 GeV. (Il GeV è una misura di energia, ma potete usarlo per misurare una massa usando la relazione E=mc2. Un protone, per darvi un'idea, ha una massa di poco meno di 1 GeV). La cosa è compatibile con l'esistenza di un bosone di Higgs con quella massa, ma è ancora troppo presto per trarre una conclusione definitiva (i singoli esperimenti dichiarano un eccesso a 2.3 sigma e 1.9 sigma, rispettivamente).
Naturalmente, visto che il modello standard della fisica delle particelle può prevedere un bosone di Higgs con quelle caratteristiche, potreste guardare a questi risultati con ottimismo e interpretarli come una prima sbirciatina a quello che la natura finora vi ha tenuto nascosto (per un'interpretazione di questo tipo, leggete qui). Ma la cosa migliore da fare è aspettare i prossimi dati, e riparlarne nel 2012. LHC sta funzionando alla grande. Se il bosone c'è, a quel punto verrà fuori.
Incrociamo le dita...
RispondiEliminama se m e E sono direttamente proporzionali come fa un protone ad avere una energia/massa di 1 Gev e il bosone di 125 Gev? Dove sbaglio?
RispondiEliminaGaetano, Roma
Non sbagli, semplicemente il bosone è più pesante... 125 volte più pesante.
RispondiEliminaDiciamo che piu' che essere stato quasi avvistato il bosone, è stato avvistato il "quasi bosone" ovvero un solitone (eccesso statistico) che fa parte del campo di Higgs (rumore di fondo), come da teoria ondulatoria di L. De Broglie.
RispondiEliminaLeggete la risposta a Marius nel blog Borborigmi di un fisico renitente.
RispondiEliminaCiao... ri-posto.
RispondiEliminaSegnalo che questo sito web, e in particolare i post di Nicola Farina e Moping Owl, sono stati citati in una recente nota scientifica di Giulio D'Agostini, esperto in teoria della probabilità e analisi statistica dei dati.
La nota si intitola: "Probably a discovery: Bad mathematics means rough scientific communication".
La trovate scaricabile gratuitamente su arXiv:
http://arxiv.org/pdf/1112.3620v1
ed è molto interessante per chi vuole capirci qualcosa sul ruolo delle teorie probabilistiche nelle scoperte scientifiche:
A proposito di questo sito, D'Agostini scrive:
I have seen quite a lot "creative thinking" concerning related statistics/probability matter and you can amuse yourself browsing the web.
I would like to suggest to Italian readers
http://www.keplero.org/2011/12/higgs.html
where there are some attempts (in particular by nicola farina and Moping Owl) to clarify some probabilistic issues.
Ho letto che un Higgs a 120 Gev prevede necessariamente le particelle SUSY per far funzionare il MS. Non se ne dovrebbe, allora, aver rilevato qualche traccia durante i run di CMS e LHC ?
RispondiEliminanon ancora, ma non è certo da escludere che raccogliendo maggiore statistica si scopriranno particelle esotiche (oltre all'Higgs del modello standard).. comunque l'esistenza di particelle SUSY non è scontata anche in caso di higgs leggero,
RispondiEliminaLa mia impressione è che piu' l'energia degli acceleratori aumenterà, meno saranno individuabili particelle elementari localizzate. Queste, infatti, non consentono strutture stabili perchè non potrebbero rispettare, scambiandosi altre particelle localizzate, la legge di conservazione dell'energia a meno di non ricorrere al concetto di particella (o coppie di particelle) virtuale/i che, pero', è reso alquanto "aleatoria" per l'impossibilità di osservazione diretta della particella/e (vedi coppie e+ e- dei diagrammi di Feynman nel vuoto o fotoni virtuali scambiati tra elettroni). D'altronde anche con particelle localizzate un bosone a 120 Gev sarebbe al limite dell'instabilità del vuoto elettrodebole. Il confinamento dei quark all'interno dei protoni nei non sarebbe possibile per il semplice fatto che nel momento stesso in cui si scambiassero gluoni rinculerebbero (vedi effetto Moessbauer) e si allontanerebbero l'uno dall'altro come fa una palla da biliardo quando viene colpita dal boccino. Tutto questo per non trascurare l'ipotesi di avere una natura ondulatoria anche per il bosone e per il campo di cui farebbe cosi' parte e capire se una tale configurazione possa risultare compatibile con l'andamento dei grafici che riportano i dati di LHC.
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