24 dicembre 2011

E buone feste



Dan Burbank, comandante della Stazione Spaziale Internazionale:

"Ogni volta che guardiamo da queste finestre o dalla cupola, siamo assolutamente stupefatti, e la stessa cosa accade a bordo dello Space Shuttle. Due notti fa, posso dire di aver visto la cosa più stupefacente che abbia mai visto nello spazio -- e questo vuol dire molto, perché ogni giorno qui è pieno di cose stupefacenti. Stavamo volando sopra la Tasmania, avevamo appena visto le tempeste del Pacifico meridionale illuminare il cielo sopra le Filippine; e poi, appena prima che il Sole spuntasse -- il bordo della Terra era illuminato di blu e di viola -- c'era questo lungo arco verde che si estendeva di una decina di gradi sopra l'orizzonte (venti diametri lunari). Non avevo idea di cosa fosse, e poi ho capito che si trattava di una cometa, la cometa Lovejoy, passata a circa centoquarantamila chilometri dalla superficie del Sole. Gli astronomi pensavano che non sarebbe più apparsa dopo essere passata dietro il Sole, perché sarebbe bruciata. È la cosa più spettacolare che possiate immaginare. Vederla dallo spazio non è come vederla dalla Terra, perché qui non c'è l'atmosfera di mezzo. Abbiamo scattato un centinaio di bellissime foto, con l'idea di farci un video."

2 commenti:

  1. Buone feste Amedeo!
    E' bello vedere una cometa a Natale.
    Buon Anno!
    Nel cielo ci aspettiamo grandi novità da voi astrofisici, sotto la superficie della Terra ci aspettiamo grandi novità dai fisici di LHC e speriamo che qualcuno riesca a combinare qualcosa anche nei palazzi dell'economia e della politica.
    Comunque auguri a tutti!

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  2. Anche sulla terra però... spettacoli cui siamo abituati possono far pensare, ad esempio uno che sembra allestito per dar ragione alla teoria dei colori di Goethe, alla faccia di Hooke e della fisica:
    "Prendi una superficie d’acqua, che so un lago, dalla parte del nord quando tira la tramontana, increspata ma piana, e mettici il tramonto e la sera che avanza: è una tavolozza con i colori dell’azzurro, del blu fino al nero...è l'azzurro che trionfa e pare che effettivamente si generi dall'ombra, così intenso, come fuoriuscente da un tubetto di colore nei contorni più lontani di questo miracolo di superficie: ad oriente, dove la luce, ancora nel cielo, già lì più non arriva... Perchè è certo che è stato allestito per noi: che è fatto per il nostro occhio che lo comprende...Così, per quanto dura questa sera d'inverno, prima che venga il buio e il colore muoia, possiamo vivere una briciola d'armonia della natura, di cui sentirci parte."
    Auguri!

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