Meraviglioso. Complimenti. aaqui ps: sto leggendo il tuo libro il buio oltre le stelle, lo trovo grandioso. Non mi viene in mente argomento più interessante da eviscerare in un libro, a parte forse il funzionamento della mente umana. Ma su quello si sa molto meno.
Mi è piaciuto molto, complimenti. (Mi è rimasto un dubbio - uno solo? - su quel 72% che sarebbe composto di "energia oscura", ma molto probabilmente non ho capito io...)
(Un po' dopo il minuto 15.) Se ho capito bene, l'energia associata allo spazio vuoto ci spiega esattamente la percentuale mancante dal 100% dell'universo; ma non ci sono al momento modelli che descrivano e spieghino questa energia, e le previsioni circa il suo valore sono completamente sbagliate. Come si fa a dire allora che essa spiega esattamente quel 72% che mancava? (Sii paziente...)
Ah, sì, dunque: dalle osservazioni cosmologiche viene fuori che il valore dell'energia del vuoto è proprio quel 72% lì. Il problema sta nel fatto che se i fisici teorici, invece, provano a calcolare quale dovrebbe essere il valore dell'energia del vuoto, ottengono come risultato un valore enormemente più grande. Il conflitto, quindi, è tra l'energia del vuoto che ti aspetteresti teoricamente e quello che si osserva in realtà.
L'universo ha 13,7 miliardi di anni, quindi dovremmo riuscire a vedere 13,7 anni-luce di esso ma poco tempo fa ho letto che gli astronomi riescono a vedere ad una distanza pari a 42 miliardi di anni-luce, il nostro orizzonte cosmico. Come è possibile? Cos'è veramente l'orizzonte cosmico?
Poi in realtà nella tua domanda è contenuto un dubbio più sottile, ovvero: se il mio modello teorico dà una previsione così sbagliata, sono "autorizzato" a usarlo per interpretare questa osservazione? Non c'è cioè una sorta di vizio di partenza? È possibile. Però diciamo che il "colpevole" dell'espansione accelerata dell'universo ha tutte le caratteristiche dell'energia del vuoto. E l'energia del vuoto, per quello che ne sappiamo, deve esistere. Quindi il problema è soprattutto capire perché non tornano i calcoli.
Sempre ottimo, Amedeo. Chiaro ed esaustivo (in 18 minuti!). Fin da bambino mi affascina il come ed il perchè delle cose. Da quando, leggendo riviste e libri scopersi Wegener, la deriva dei continenti, la tettonica a zolle e quindi il perché esistono le montagne e l'erosione non le cancella. L'astromia e la fisica delle particelle sono da sempre la mia passione e ogni nuova scoperta ed ogni nuova teoria mi delizia e mi affascina. Però, però... quando leggo o sento parlare del multiverso mi par di vedere balenare, nel buio tra le galassie, il bisturi di quel tal francescano che viveva ad Occam. Credo che si possa e si debba trovare una spiegazione più semplice, anzi che si debba trovare una spiegazione tout court. Che ne pensi?
L'appassionato di fantascienza che è in me ama l'idea del multiverso, lo scienziato (come ho detto in altre occasioni) molto meno. Resta il fatto che potremmo essere costretti ad accettare l'idea, se le teorie che ne prevedono l'esistenza (inflazione e teoria delle stringhe) dovessero rivelarsi corrette.
PS: i 18 minuti non sono una mia scelta, è una delle ferree regole del TED...
Complimwnti per la chiarezza dell'esposizione... Immagino non sia impresa da poco parlando "a braccio" davanti alle telecamere. Mi ha colpito molto l'immagine dello spazio che si "stira" e delle forze di "richiamo" (tipo forze elastiche) che si oppongono e ne determinano una sorta di "tensione interna". Sembra la descrizione di un "continuo" elastico (e in fondo Einstein a un continuum pensava)...
Interessante e molto bello, vorrei farlo vedere a scuola, insegno matematica e sto parlando del concetto d'infinito nella realtà fisica. Mi sembra che i TED-talks sono sotto Creative Commons License, dunque non vi dovrebbe essere alcun problema per utilizzarlo a scuola, vero?
Meraviglioso. Complimenti.
RispondiEliminaaaqui
ps: sto leggendo il tuo libro il buio oltre le stelle, lo trovo grandioso. Non mi viene in mente argomento più interessante da eviscerare in un libro, a parte forse il funzionamento della mente umana. Ma su quello si sa molto meno.
ecco Aaqui ha detto tutto. Io i libri l'ho già letti più volte; il video è ugualmente bello.
RispondiEliminaGrazie a entrambi
RispondiEliminaMi è piaciuto molto, complimenti. (Mi è rimasto un dubbio - uno solo? - su quel 72% che sarebbe composto di "energia oscura", ma molto probabilmente non ho capito io...)
RispondiEliminaQual è il dubbio? (Molto probabilmente mi sono spiegato male io)
RispondiElimina(Un po' dopo il minuto 15.) Se ho capito bene, l'energia associata allo spazio vuoto ci spiega esattamente la percentuale mancante dal 100% dell'universo; ma non ci sono al momento modelli che descrivano e spieghino questa energia, e le previsioni circa il suo valore sono completamente sbagliate. Come si fa a dire allora che essa spiega esattamente quel 72% che mancava? (Sii paziente...)
RispondiEliminaAh, sì, dunque: dalle osservazioni cosmologiche viene fuori che il valore dell'energia del vuoto è proprio quel 72% lì. Il problema sta nel fatto che se i fisici teorici, invece, provano a calcolare quale dovrebbe essere il valore dell'energia del vuoto, ottengono come risultato un valore enormemente più grande. Il conflitto, quindi, è tra l'energia del vuoto che ti aspetteresti teoricamente e quello che si osserva in realtà.
RispondiEliminaGrazie. (To infinity, and beyond!)
RispondiEliminaL'universo ha 13,7 miliardi di anni, quindi dovremmo riuscire a vedere 13,7 anni-luce di esso ma poco tempo fa ho letto che gli astronomi riescono a vedere ad una distanza pari a 42 miliardi di anni-luce, il nostro orizzonte cosmico. Come è possibile? Cos'è veramente l'orizzonte cosmico?
RispondiEliminaPoi in realtà nella tua domanda è contenuto un dubbio più sottile, ovvero: se il mio modello teorico dà una previsione così sbagliata, sono "autorizzato" a usarlo per interpretare questa osservazione? Non c'è cioè una sorta di vizio di partenza? È possibile. Però diciamo che il "colpevole" dell'espansione accelerata dell'universo ha tutte le caratteristiche dell'energia del vuoto. E l'energia del vuoto, per quello che ne sappiamo, deve esistere. Quindi il problema è soprattutto capire perché non tornano i calcoli.
RispondiElimina@anonimo: l'ho spiegato qui http://www.keplero.org/2010/10/quanto-e-grande-luniverso.html
RispondiEliminaBravo Amedeo, peccato per il poco tempo a tua disposizione!Altri 10 minuti sarebbero stati molto utili per spiegare qualcosa in più!
RispondiEliminaComplimenti Amedeo, esposizione ottima e chiara. Grazie per le tue spiegazioni
RispondiEliminaSempre ottimo, Amedeo. Chiaro ed esaustivo (in 18 minuti!).
RispondiEliminaFin da bambino mi affascina il come ed il perchè delle cose. Da quando, leggendo riviste e libri scopersi Wegener, la deriva dei continenti, la tettonica a zolle e quindi il perché esistono le montagne e l'erosione non le cancella.
L'astromia e la fisica delle particelle sono da sempre la mia passione e ogni nuova scoperta ed ogni nuova teoria mi delizia e mi affascina.
Però, però... quando leggo o sento parlare del multiverso mi par di vedere balenare, nel buio tra le galassie, il bisturi di quel tal francescano che viveva ad Occam. Credo che si possa e si debba trovare una spiegazione più semplice, anzi che si debba trovare una spiegazione tout court.
Che ne pensi?
Concordo con il Dentista!
RispondiElimina(e lo ringrazio per l'interruzione, ci voleva!)
Poi, naturalmente, non saranno i nostri preconcetti a prevalere.
L'appassionato di fantascienza che è in me ama l'idea del multiverso, lo scienziato (come ho detto in altre occasioni) molto meno. Resta il fatto che potremmo essere costretti ad accettare l'idea, se le teorie che ne prevedono l'esistenza (inflazione e teoria delle stringhe) dovessero rivelarsi corrette.
RispondiEliminaPS: i 18 minuti non sono una mia scelta, è una delle ferree regole del TED...
Complimwnti per la chiarezza dell'esposizione... Immagino non sia impresa da poco parlando "a braccio" davanti alle telecamere.
RispondiEliminaMi ha colpito molto l'immagine dello spazio che si "stira" e delle forze di "richiamo" (tipo forze elastiche) che si oppongono e ne determinano una sorta di "tensione interna".
Sembra la descrizione di un "continuo" elastico (e in fondo Einstein a un continuum pensava)...
Interessante e molto bello, vorrei farlo vedere a scuola, insegno matematica e sto parlando del concetto d'infinito nella realtà fisica. Mi sembra che i TED-talks sono sotto Creative Commons License, dunque non vi dovrebbe essere alcun problema per utilizzarlo a scuola, vero?
RispondiEliminaSì, certo, non ci sono problemi.
RispondiEliminahttp://xkcd.com/541/ ...e il rollover text è pure in tema astronomico!
RispondiEliminaSintesi eccellente di un libro appassionante e, oserei dire, poetico.
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