Tra ieri e oggi, è circolata la storia della "nube radioattiva" che doveva arrivare in Italia, storia che ha origine da notizie come questa (segnalatami in un commento al post precedente) o da filmati come questo, prodotto dall'istituto francese di sicurezza nucleare (ma in giro ce ne sono altri simili di altri istituti). La cosa è talmente risibile che nessun articolo di giornale ha potuto evitare di menzionare che non ci sono rischi reali, dalle nostre parti. Ma i titoli "la nube radioattiva arriva in Italia" li ho visti lo stesso.
Stiamo parlando di una simulazione del trasporto, per effetti di circolazione atmosferica, di eventuali elementi radioattivi (come il cesio-137) dispersi dalle centrali giapponesi. Che si tratti di un modello è scritto grande come una casa nel filmato (non bisogna sapere bene il francese per capirlo). Ma in ogni caso, avete notato le unità di misura in basso? Vi dicono di quanto si abbatte la concentrazione dell'elemento propagandosi nell'atmosfera, assumendo una certa concentrazione alla sorgente, cioè a Fukushima. Il fondo-scala dice max/100000000. Esatto, cento milioni di volte meno dell'ipotetico massimo di concentrazione presente nelle immediate vicinanze delle centrali in Giappone.
Tradotto in termini comprensibili: stare laggiù, a Fukushima, in questo momento è pericoloso. Ma quella nuvoletta gialla che si espande nel video può preoccuparvi solo se pensate di poter colorare l'oceano ribaltandoci un secchio di vernice. O se credete all'omeopatia.
Sarebbe fin troppo facile dire che l'unica nube che c'è, qui da noi, è quella del fumo dell'esagerazione intorno all'arrosto dei fatti.
È un continuo gioco al rialzo dello stimolo emotivo. Che talvolta arriva fino a vere e proprie creazioni letterarie, come nello strano caso di Futoshi Toba.
...e' la Nube Nera di Lost.
RispondiEliminaSiamo perduti!
Adoro il commento sull'omeopatia (oltre al resto dell'articolo, ovviamente)! :-)
RispondiElimina...tornado "seri" per un attimo:
RispondiEliminaperche' preoccuparsi di una "nube radioattiva" a cosi' alta diluizione se si crede all'omeopatia?
L'omeopata convinto dovrebbe essere ben felice, se sicurano "similia cum similibus" la nube dovrebbe proteggermi, no?
Come hai scritto "O se credete all'omeopatia" ho avuto un brivido... Perchè conosco tanti che credono nell'omeopatia. Forse proprio perchè non sanno che cos'è effettivamente, come non sanno quanto diluita sia la "nuvola radioattiva"
RispondiEliminaNon mi curo con l'omeopatia, nè penserei mai di colorare l'oceano con un secchio di fluoresceina (molto meglio della vernice, credimi). Però, in relazione alle emissioni nucleari, sarei più felice se potessi sapermi esposto solo al fondo naturale. D'accordo, la simulazione anticipa solo un percorso altamente probabile, ma chi
RispondiEliminagarantisce che quest'eccesso trascurabile di radiazioni non venga comunque diluito nell'atmosfera? Non c'è modello dose-risposta che non anticipi che una pur minima esposizione comporta un aumento del rischio di ammalarsi di cancro, e questo vorrei evitarmelo, se è consentito, perché so che le 'cure' sono spesso peggiori del male.
Volevo segnalare che il fondo di radiazione misurato ieri a Roma è 0.3 microSv. All'aereoporto di Osaka il livello è 0.09 microSv e al Riken (vicino a Tokio) è di 0.25 microSv. Le misure sono state fatte da un ricercatore (fisico) italiano appena andato in Giappone dalla sua famiglia. Per confronto in aereo la radiazione sale fino a 2.2 microSv.
RispondiEliminaRiguardo all'allarmismo in Italia volevo citare blog di un italiano che vive in Giappone, da pochi giorni temporaneamente in Italia: "mi sono reso conto del modo esagerato con cui è stata trattata la crisi nucleare giapponese alla televisione, e ho capito un po’ meglio le ansie di chi ha vissuto il tutto da lontano. Io stesso sono un po’ meno tranquillo e meno ansioso di ritornare nella contaminazione, a questo punto"
pesceriso.wordpress.com
comprendo il perché hai parlato di omeopatia facendo un paragone con le dosi infinitesimali, ma teoricamente ha ragione ilcarogna no? Marta
RispondiElimina@RaffRag
RispondiEliminaHai parlato di "una pur minima esposizione". Ti do un filo di dosi. Se abiti a Milano, in genere, ti becchi come radiazione naturale circa 2 microSievert l'anno. Se abiti a Roma in p. San Pietro, ti becchi quasi 4 volte tanto: 7 microSievert! Se vai a farti 2 radiografie all'anno, hai già raddoppiato la quantità di radiazione che normalmente ti beccheresti (sempre che tu non abbia la sfortuna di abitare in p. San Pietro). Se hai la malaugurata idea di andare a New York in aereo, sai quanto ti prendi? 20 volte quello che ti prendi a Milano! Solo per il viaggio di andata, naturalmente.
Tuttavia, se vuoi non beccarti neanche una "sia pur minima dose", ti do questo consiglio: rinchiuditi in una capanna fatta esclusivamente di legno. Garantito avrai i livelli di radiazione minimi!
Parra
Amedeo ...leggere "la nube avvelenata" di Conan Doyle mi ha fatto male....evidentemente!
RispondiEliminaSempre @RaffRag
RispondiEliminaPer darti un'altra idea delle quantità di cui si parla riguardo il danno di radiazione... è un po' come se ti prendessi il fumo PASSIVO di UNA sigaretta nel corso di un anno intero!
Respirare il profumo della carne alla brace nel corso di una grigliata fa molto più male! E non sto scherzando!
Parra
@lucadifino
RispondiEliminaProprio stamani parlavo con la mia collega in ufficio che ha una sua vecchia amica di studi giapponese che vive a Tokio (è laureata in lingue orientali, per quello la conosce) con cui scambia mail quotidianamente.
E mi diceva che non sono per nulla tranquilli e la fiducia nel governo e nell'informazione è calata drammaticamente: si sente un po come in guerra, con un governo che fa più propaganda che azioni.
Non una bella situazione, per nulla.
Forza Giappone!
@Anonimo (Parra)
RispondiEliminaSto considerando di
Non abitare a Milano
Non abitare a Roma in p. San Pietro
Non fare 2 radiografie all'anno
Non andare a New York in aereo
Evitare le persone che fumano
Trattenere il fiato nel corso di una grigliata
Sto pure studiando per evitare l'esposizione al delirio di onnipotenza dei tecnocrati. Niente da suggerirmi?
@stefano
RispondiEliminaIl mio intervento non era in nessun modo volto a sminuire la gravità della situazione giapponese. Le informazioni che ho riportato sono misure di prima mano della radiazione atmosferica a Tokio che al momento non sembrano preoccupanti. Resta il problema della contaminazione dell'acqua che è sconsigliata per i bambini. Speriamo le cose rimangano sotto controllo e che la situazione non peggiori ulteriormente.
Ti ringrazio per questo (e i passati) interventi, che ho prontamente diffuso su Facebook. Sono giorni che discuto con vari amici discretamente preoccupati da quello che sentono in televisione, e parlo di gente che sta facendo il dottorato in ingegneria... purtroppo alle volte la disinformazione colpisce pure chi, comunque, ha una certa dimistichezza con la scienza.
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