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8 ottobre 2010

Gli anelli di Saturno



Non c'è dubbio che gli anelli di Saturno siano tra gli oggetti più popolari e riconoscibili del sistema solare. Per questo, è un po' frustrante quando qualcuno ti chiede come diamine si siano formati, perché al momento non si sa cosa rispondergli. È uno dei problemi degli astrofisici: quello di poter soltanto osservare le cose così come sono, senza poterle riprodurre in laboratorio.

Per fortuna, ci sono i calcolatori e le simulazioni. Uno mette insieme un po' di materia virtuale, stabilisce le forze in gioco, lancia il programma, aspetta qualche minuto o qualche ora, e gioca a fare dio. In questo modo, Robin Canup ha appena elaborato un modello che, anche se non prova in senso stretto l'origine degli anelli di Saturno, è sembrato piuttosto convincente agli esperti.

Premessa: gli anelli di Saturno sono fatti essenzialmente di acqua ghiacciata (e già questa è una cosa che lascia molte persone a bocca aperta, quando la vengono a sapere per la prima volta). Fino a oggi, le idee che circolavano per spiegarne l'origine erano due. O Saturno aveva catturato una cometa di passaggio da quelle parti, frantumandola con la sua forte presa gravitazionale, oppure una collisione aveva distrutto un piccolo satellite. In entrambi i casi, i detriti rimasti in giro avrebbero formato gli anelli.

Ma entrambe le idee non funzionano benissimo. Perché proprio Saturno avrebbe dovuto catturare una cometa, e non Giove, che è molto più massiccio? E perché, se un'intera luna è andata improvvisamente in pezzi, negli anelli è rimasto soltanto ghiaccio? Secondo Canup, quello che potrebbe essere successo è che una grossa luna di Saturno (simile a Titano ma molto più vicina al pianeta) è stata lentamente sbriciolata dalle forze di marea, che hanno poi tirato via la parte rocciosa portandola a essere inglobata dal pianeta, lasciando il ghiaccio in orbita a formare gli anelli.

Chissà se è la spiegazione corretta? Di certo, Canup è una che di queste cose se ne intende. È lei che qualche anno fa ha realizzato le simulazioni del gigantesco impatto che, secondo l'ipotesi oggi più accreditata, avrebbe strappato via una bella parte di materia al nostro pianeta in formazione, portando alla nascita della Luna. (Per chi è curioso, qui c'è il filmato.)
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