Io vado matto per i
bias cognitivi, quei meccanismi mentali che ci fanno credere di sapere cose che non sappiamo o ci fanno prendere decisioni sbagliate illudendoci che siano giuste. Sono talmente tanti e talmente bizzarri che uno, dopo che li conosce, è portato a essere molto meno tronfio a proposito del funzionamento di quel pur meraviglioso chilo e mezzo di roba che ha nella scatola cranica. Alcuni esempi famosi sono la fallacia dello scommettitore (quella cosa che spinge a puntare sui numeri ritardatari nel lotto) o il
confirmation bias (quello per cui la gente tende a selezionare solo l'informazione che conferma le proprie ipotesi preconcette). Tra i miei preferiti in assoluto c'è l'effetto Dunning-Kruger. È una cosa diabolica: meno le persone sono competenti, più pensano di saperla lunga (come corollario, i loro argomenti suonano spesso più convincenti). Più sono esperte, invece, più sono inclini a cogliere i difetti dei propri argomenti (e quindi sembrano anche meno sicure della propria opinione). È l'effetto che ha portato Bertrand Russell a dire:
"Nel mondo moderno, gli stupidi sono pieni di sé, e gli intelligenti pieni di dubbi."
Comunque, ho scoperto (via
Kottke) che c'è
un blog dedicato solo ai bias cognitivi. Credo che diventerà una delle mie letture fisse.
Generalizzerei l’ultima fallacia trattata:
RispondiElimina“People who are losing /winning at the game of life must have done something to deserve it”.
Che è la fallacia tipicamente calvinista, alla quale si potrebbe ribattere che all’origine dei grandi patrimoni c’è sempre un delinquente, anche oggi, anche in Italia
non sapevo nemmeno dell'esistenza di questo termine, mi sa che inizierò anch'io a darli un'occhiata, l'unico problema che anche questo è in inglese hrhrh
RispondiElimina"Nel mondo moderno, gli stupidi sono pieni di sé, e gli intelligenti pieni di dubbi."
RispondiEliminaD'accordo, se si cancella "moderno", vedi Socrate.
Eppure il loro servizio è impensabile. Sono le tipiche euristiche che ci permettono di trovare scorciatoie quando siamo a corto di tempo e di risorse. Aggiungo: soltanto da una concezione del giusto e dell'ingiusto (vedi il cognitivismo razionale) si ritiene che i bias siano delle distorsioni "irrazionali".
RispondiEliminaIo di cognitivismo non so nulla ma, se ho ben capito Neuromancer, anche io li trovo quasi fondamentali. Anche Newton è sembrato, alla Royal, in preda ad un bias cognitivo sino a che non è stato capito. Non che tutti i bias portino a scoperte rivoluzionarie ma anch'io ne vado matto. Li trovo gustosi, come ogni paradosso.
RispondiEliminaHo appena trovato uno studio visuale sui bias cognitivi. Enjoy:
RispondiEliminahttp://www.scribd.com/doc/30760418/A-Visual-Study-Guide-to-Cognitive-Biases