16 giugno 2010

La scienza dei suoni fastidiosi

Su New Scientist c'è un'intervista con un fisico a proposito delle ormai famigerate trombette. Il fastidio è il risultato del volume elevato (116 decibel a un metro di distanza, più o meno come una motosega o una sirena; la soglia del dolore è a 130 decibel) sommato al fatto che il suono è concentrato in un intervallo di frequenze piccolo e quindi suona particolarmente monotono (frequenza fondamentale di 235 Herz - è un si bemolle - più una serie di armoniche). In più, il singolo suonatore inesperto crea un suono più simile al barrito di un elefante che a quello di un corno da caccia (come dovrebbe essere): tanti suoni del genere, tutti insieme, sembrano uno sciame di insetti, ma senza un minimo di variazione.

Quello che stento a capire è come mai i tecnici audio dei canali televisivi non abbiano ancora deciso di attenuare il suono (magari non cancellare completamente, per rispettare l'atmosfera dello stadio) usando un filtro estremamente selettivo. Sarebbe facilissimo.

12 commenti:

  1. Nella sfortunata partita Spagna-Svizzera che ho testè visto le trombette si sentivano pochissimo (TV spagnola), mentre nella partita di esordio dell'Italia (TV italiana) perfino mio figlio ha deciso di togliere l'audio (ma senza commento non c'è gusto!). Basta saperci o volerlo fare.
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  2. Una volta, causa un provvidenziale sciopero dei giornalisti, ho visto una partita di coppa senza commento solo stadio, colpi al pallone e urla di giocatori e allenatore. Molto bello.
    Filtrare solo i piagnistei di Bagni & co. , quello si' che e' un bel problema di elaborazione numerica dei segnali!
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  3. Infatti. Le trombette si possono filtrare, l'insopportabile retorica dei commentatori italiani quando gioca la nazionale purtroppo no.
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  4. Caro Amedeo,
    ti segnalo questo sito:
    http://antivuvuzelafilter.com/
    per una cancellazione attiva delle malefiche trombette!
    E' chiaro che la soluzione dovrebbe venire dai tecnici audio delle televisioni... ma questa soluzione mi è sembrata divertente!
    Io non l'ho ancora provata :)
    Ciao!
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  5. Sul perche' non venga filtrato c'era un lungo articolo su BBC news di qualche giorno fa. Il problema e' che quelle stesse frequenze sono molto importanti per la voce umana, e attenuarle farebbe parlare i commentatori come tanti paperini.
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  6. È una spiegazione che non mi convince. L'audio ambientale viaggia su un canale separato, e potrebbe essere filtrato prima di mixarlo con le voci dei telecronisti. E infatti altre televisioni all'estero lo fanno.
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  7. Ma dato che le vuvuzelas sono le uniche cose che si sentono nello stadio, eliminare quel suono significa ottenere silenzio. Allora tanto varrebbe eliminare del tutto i suoni ambientali e fare sentire solo i commenti dei telecronisti (con microfoni direzionali). Credo che alla tv spagnola facciano così.
    Ma poi non so, l'impressione forse sarebbe ancora peggiore.
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  8. Il mio punto è che le vuvuzelas occupano una banda in frequenza molto ristretta, il che significa che un filtro che attenui solo quelle frequenze (intorno ai 235 Hz) lascerebbe inalterati gli altri rumori dello stadio (per esempio le voci dei tifosi), che sono sparse su un intervallo di frequenze molto più ampio.
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  9. proposta: spegnere l'audio della tv e accendere la radio su 102.5 per il commento dei Gialappi :)
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  10. Be', io l'avrei fatto comunque :)
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  11. Il commento di A. Balbi delle 10.01 credo abbia colpito nel segno, infatti qui in Spagna ho sentito tutto quel che accadeva nello stadio, a parte le trombette.
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  12. Devo correggermi: quanto sopra valeva per la prima partita. Con la seconda (forse su richiesta degli spagnoli stessi, noti fracassoni) non hanno usato alcun filtro, mi pare; però mentre parlavano i commentatori non si sovrapponevano le trombette, che si sentivano bene nelle pause tra una parola o frase e l'altra.
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