02/02/10

Se ce la fanno, è una bomba

Su Science, dicono che gli autori di questo articolo starebbero per tentare "a self-sustaining fusion reaction that produces excess energy—before the end of this year". Sì, avete letto bene: una reazione di fusione nucleare che si autosostiene e produce più energia di quanta ne è stata fornita per accenderla. Entro la fine dell'anno. fisica

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23 commenti:

Martino ha detto...

Seh. Stiamo a vedere, un anno è breve :D se lo fanno sul serio poi però voglio pure Duke Nukem Forever.

readingscience ha detto...

Magari si riesce pure a pensionare Skyola con le sue sue centrali nucleari di III generazione...

juhan ha detto...

Sarebbe troppo bello! Peccato online ci siano sogli gli abstracts.
Poi chissà la stampa come darà la notizia; sto pensando a Repubblica :-D
A meno che non trovi il tempo per un altro post...

Andrea Buoso ha detto...

L'ipotesi di fusione nucleare risale circa al 1987, se non erro.

Lopo ha detto...

Speriamo di no...

Anonimo ha detto...

ma il secondo principio della termodinamica che fine fa? Mah, comunque sul sito di Science l'hanno scritto davvero e non è il primo d'aprile...

nicola ha detto...

è una balla colossale, anche se l'ha scritto Science: semplicemente, non è possibile.

Maxime ha detto...

Ok, fico. Ma poi come si spegne?

Pasquale ha detto...

Vedo che solo Lopo ha notato, credo, l'ironia nel titolo del post.
In ogni caso complimenti per il titolo e mi aggiungo: spero che ci riescano e spero che non sia un bomba.

Lopo ha detto...

Pasquale, non mi riferivo al titolo ironico: io spero proprio che non venga "scoperta" alcuna forma di energia a basso costo e potenzialmente infinita, che sia pericolosa o no.

Quanto al II principio, per poco esperto che sono, non credo c'entri molto: si parla di energia di accensione, no?

nicola ha detto...

non c'entra se è d'accensione o meno, secondo il secondo principio (scusa il gioco di parole...) non è possibile creare una macchina il cui rendimento sia il 100% (e qui sarebbe addrittura sopra). Quanto scritto su Science equivale, con parole diverse ma non nella sostanza, a creare una macchina del moto perpetuo. Penso si tratti, semplicemente, di un errore di comprensione da parte del redattore che ha messo on-line l'articolo

Lopo ha detto...

Scusa se insisto, nicola, ma secondo te le stelle violano il II principio?

nicola ha detto...

No, Lopo, hai ragione, ma le stelle si esauriscono. Da quel che si legge nell'articolo, invece, questa macchina sarebbe in grado di autosostenersi e di produrre energia in eccesso - cioè compiere lavoro ad libitum... Non so, può essere che faccia fatica a capire io quello che sta scritto, ma di fronte a questo tipo di affermazioni, penso sempre al II principio -e inesorabilmente certe grandi scoperte diventano delle bufale (per lo meno, lo diventano nel modo in cui sonostate enunciate).

Lopo ha detto...

Le stelle si esauriscono, a spanne, quando finiscono il "carburante", no?
"Self-sustaining" non credo proprio che significhi "eterno", a Science mica saranno così rinco da intendere una cosa del genere. Per il poco che ne so, dovrebbe indicare semplicemente che è capace di generare energia tale da poter provocare le successive fusioni. E quando finiscono il deuterio e il trizio da trasformare in elio, si esaurisce pure quella. Nessun problema col secondo principio, non più di quanto ne abbia un motore a scoppio.
Ma spero che Amedeo e altri esperti più di noi possano confermare, pur nell'approssimazione da profano...

nicola ha detto...

non so, io continuo ad avere dei dubbi (soprattutto sulla lettera di quanto scritto su Science). Comunque, aspetto anch'io delucidazioni da chi è più esperto in materia.
Ciao!

Pr ha detto...

Dal vergognoso pulpito della mia ignoranza crassa mi permetto di suggerire che forse per "self-sustaining" intendono che si tratta di una reazione a catena controllata, come quella della fissione dell'uranio: in quel caso, avendo cura di inibire due neutroni su tre che schizzano fuori dal sostrato, uno va a perpetrare la reazione sul prossimo atomo da scindere.
Uno dei problemi della fusione di deuterio e trizio è (era?) appunto che la reazione andava continuamente "innescata", e in particolare questo rendeva inefficiente un ipotetico reattore.

stefano ha detto...

Una fonte di energia pulita a bassissimo costo di produzione sarebbe un ottimo esperimento sociale.
Saremo in grado di gestire questa abbuffata oppure, come il bambino a cui viene regalato un vaso di nutella da 5 kg, ci fermeremo solo quando il miliardo di condizionatori/lavastoviglie/macchine elettriche ad alto consumo e bassa efficienza/televisori al plasma sempre accesi che tanto non costa nulla/etc. avranno ridotto il riscaldamento globale dovuto ad inquinamento ad un piacevole ricordo?

Flavio ha detto...

Alcuni di questi commenti rivelano una grande e tragica ignoranza, non di cose particolarmente complicate, bensì di cose importantissime, soprattutto per la sopravvivenza dell'umanità, sia alla crisi economica in corso, sia in generale nell'universo (che fuori dall'atmosfera terrestre è piuttosto inospitale, per ora).
Purtroppo non è tutta colpa degli autori dei commenti, ma anche di chi li vuole occupati dietro a mille stupidaggini, con una gestione dei media degna di Joseph Goebbels.
Agli autori stessi dico: davanti a notizie come questa non sapete che gioia vi perdete.
L'uomo è qualcosa di più che un animale intelligente...
-- movisol.org --

Amedeo Balbi ha detto...

Come qualcuno di voi ha già detto giustamente: "self-sustaining" significa semplicemente che, una volta innescata la reazione, il combustibile riuscirebbe a rilasciare energia che fino a quel momento era rimasta "dormiente", per così dire. Nel caso della fusione, bisogna superare la barriera di repulsione elettrostatica fra i nuclei, portandoli abbastanza vicini tra loro da far subentrare la forza nucleare, che permette di fonderli. Dopo di che, la complessità tecnica della faccenda diventa elevata, ma sostanzialmente si tratta di fare in modo che le condizioni create permettano di continuare a bruciare combustibile senza dover immettere continuamente energia dall'esterno, e soprattutto in modo controllato (perché a farlo in modo incontrollato, purtroppo, siamo già capaci: nelle bombe, appunto). Il secondo principio qui non c'entra nulla (sarebbe come dire che, ogni volta che avviamo una macchina, staremmo violando il secondo principio perché forniamo meno energia di quella che poi ricaviamo dalla benzina.)

Lopo ha detto...

Flavio: Detto da un seguace di LaRouche... ce ne sono di ghigne al mondo, come si dice dalle mie parti.

Parlando di cose serie: stefano, il punto è proprio che non vedo alcun segnale incoraggiante nella storia umana. Sarebbe un disastro ecologico e umanitario.

Alberto ha detto...

secondo me si tratta del progetto "ITER", che si è aggiudicato la Francia qualche anno fa, beffando gli USA e il Giappone aggiudicandosi il concorso per la costruzione del primo "surrogato" di Tokamak che sia a rendimento positivo. È chiaro che, sia nella fisica classica sia in quella quantistica l'energia non si può creare dal nulla. Il problema maggiore della fusione nucleare controllata, finora non era nell'ottenerla. Più che altro stava nel fatto che per farla rimanere attiva, doveva essere impiegata più energia di quanta ne riusciva effettivamente a produrre. Praticamente, a livello sperimentale per produrre (quello che faccio è solo un esempio poiché non ne so niente dei veri valori di rendimento) 1 MW di corrente, era necessario consumare 2 megawatt. Quindi, all'atto pratico, per alimentare tutte le funzioni di supporto della centrale a fusione, nonché per far funzionare le bobine magnetiche sarebbe necessario usare tutta la corrente prodotta da un altra centrale elettrica. Evidentemente adesso stanno riuscendo a farle avere un rendimento positivo. Di qui a poterla rendere operativa deve raggiungere anche un rendimento ampiamente positivo anche sul piano economico, il che non è cosa da poco, e considerati gli annessi e connessi del caso, non è detto neanche che una realizzazione effettiva per uso civile sia fattibile. Nell'ipotesi che questo fosse possibile, è evidente che il problema minore sarebbe trovare il "carburante" per alimentarla: L'idrogeno come elemento, su questo pianeta, come nel resto dell'universo la fa da padrone.

Martino ha detto...

Se ci riescono veramente, cambiano un sacco di cose. Cambia tutta la politica energetica mondiale. Alcune guerre finiranno. Ne inizieranno altre. In generale il peso geopolitico del medioriente crollerà. Non oso immaginare con quali conseguenze... per questo preferisco pensare che sia soltanto una grossa sparata. Ma poi, come detto, un anno è breve...

Pietro ha detto...

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare... Oltre alle lobbies specialmente!

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