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18 febbraio 2010

Plutone


Non ce l'ha fatta a resistere neanche un secolo. Plutone, quello che quando eravamo a scuola era il nono pianeta del sistema solare, è stato declassato a pianeta nano pochi anni fa. Lo aveva scoperto esattamente ottant'anni fa un astronomo ventiquattrenne, Clyde Tombaugh, dopo che un altro astronomo, Percival Lowell, ne aveva previsto l'esistenza sulla base di anomalie nelle orbite di Nettuno e di Urano. (L'immagine di sopra è una pagina di Modern Mechanics dell'epoca.)

Per accorgersi della presenza di Plutone sulle lastre fotografiche, Tombaugh usò un arnese che alternava rapidamente due immagini della stessa zona di cielo, in modo che l'occhio potesse cogliere più facilmente la presenza di piccole differenze. Plutone era un minuscolo puntino in movimento nelle lastre fotografiche, quasi invisibile, anche usando i migliori strumenti dell'epoca.

Qualche giorno fa, invece, abbiamo avuto una dimostrazione di quello che possiamo fare con gli strumenti attuali. Un video della rotazione dell'ex-pianeta Plutone, composto da immagini prese dal telescopio spaziale Hubble tra il 2002 e il 2003.

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