19 febbraio 2010

Leggere i classici

Lì fuori c'è un mare di vecchi libri, diventati ormai di pubblico dominio, che aspettano solo di essere scaricati (del tutto legalmente), messi su un lettore di ebook e letti. Per esempio tutti i libri di Jules Verne. Il primo pensiero è "non comprerò più un classico in vita mia".

Poi però uno vede cose come queste.

Jules Verne cover designs by Jim Tierney from Jim Tierney on Vimeo. (Via io9.)

14 commenti:

  1. ahah fantastici! detto questo, nn comprerò ad ogni modo un libro di Jules Verne

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  2. Bellissimo!!! Ehm, comunque concordo con Cappellaio. Diciamolo pure, Verne è molta fuffa, furbescamente adattata alla moda del tempo. E con gli anni è tremendamente invecchiato... Piuttosto il geniale H.G. Wells (a cui però non fanno delle copertine come queste.. :( )

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  3. OK per Cappellaio e Davide.
    Guardando l'elenco di Gutenberg si vede come siamo ridotti male: c'è roba in lingue parlate da molte meno persone cone il finlandese o l'islandese ma non una in italiano. Forse è la volta buona che leggo un e-book in olandese (barando, tenendo una versione sensata a portata di mano).

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  4. Non lo conoscevo il sito. Utilissimo. Ma perchè in Italia ci sono pochi ebook in italiano? Voglio dire romanzi, saggistica, manuali cartacei, non converiti in formati digitale. Non ci avevano detto che le rivoluzioni tecnologiche erano così veloci da seppellirci tutti!

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  5. Fin dalle loro prime apparizioni presso Hetzel, storico editore parigino dei testi di Verne, i suoi romanzi scatenarono la fantasia e la bravura non solo degli illustratori, ma anche e soprattutto dei legatori che, coi loro "cartonnages" o la loro "pleine percaline décorée" riuscirono a creare vere e proprie opere d'arte. Bravura e bellezza delle legature che portò a un fenomeno difficilmente riscontrabile per altri autori, vale a dire la coerenza e la somiglianza dell'universo artistico-simbolico espresso tramite le legature dei suoi libri - da quelle preziosissime a quelle molto comuni - in tutte le lingue in cui via via è stato tradotto. Tradizione che, come si può appurare appunto da questo video, perdura a tutt'oggi.
    Tutto ciò costituisce croce e delizia di bibliografi e collezionisti, i quali si contendono a suon di migliaia o talvolta decine di migliaia di dollari le prime edizioni e le legature più preziose nelle aste e presso i librai di tutto il mondo, come si può vedere da questo recente e incredibile risultato d'asta http://is.gd/8PDLZ, che infatti costituisce un record.
    Per approfondire il magico mondo delle legature verniane - un mondo terribilmente complicato, e non solo per i profani - si può partire da qui http://is.gd/8PC3X. Per altri esempi di quotazioni, invece, qui http://is.gd/8PCHy.

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  6. Quel tizio ha dei brutti tatuaggi sul polso sinistro. Come fidarsi?

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  7. ne ho un paio, di quei libri!

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  8. @Juhan
    E' solo perche' per una serie di circostanze i progetti italiani piu' attivi nel digitalizzare libri non sono quelli di Gutemberg, ma altri: mi riferisco all'ottimo LibrLiber, al collaborativo Wikisource, all'internazionale Internet Archive, ai libri antichi scansionati dall'universita' di Torino e da GoogleBooks (che stando a Repubblica ha appena concluso un accordo con il nostro ministero dei beni culturali per scansionare oltre un milione di libri delle biblioteche nazionali di Roma e Firenze...)
    Insomma, di progetti italiani ce ne sono tanti, e grazie a loro ho trovato un mucchio di libri che nelle biblioteche normali avrei trovato con molta difficolta' (adesso ad esempio mi sto leggendo un fantastico trattato del 1500 sull'esistenza degli unicorni)... :D

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  9. @ Gavagai
    Interessante. E sarebbe ancora meglio se ci fossero i link, adesso (inteso come tra un po') provo a googlarci per.
    Poi, sempre più OT & della serie "i fatti vostri" dovresti considera l'ipotesi di entrare a far parte dell'insieme dei blogger. Io, per dirne una ti RSSerei prima di subito.

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  10. Ok, per la precisione:

    1) http://www.liberliber.it/biblioteca/index.htm
    LiberLiber e' uno deiprogetti piu' attivi in fatto di trascrizioni. Una biblioteca sterminata di libri fuori copyright, disponibili anche come PDF.
    2) http://it.wikisource.org/wiki/Wikisource:Indice_alfabetico_degli_autori
    Wikisource e' un progetto giovane, ma sta crescendo: terminata una prima fase in cui si limitavano praticamente ad aggregare i libri gia' presenti in rete, adesso hanno iniziato diverse trascrizioni per loro conto. Ottimo per il fatto che, utilizzando un sistema wiki, gli utenti possono correggere direttamente gli errori nelle trascrizioni.
    3) http://www.opal.unito.it/default.aspx
    Opal Libri Antichi, ovvero le digitalizzazioni dell'universita' di Torino, grazie all'illuminato lavoro di Claudio Ruggeri. Un sacco di buoni libri, soprattuto teatro del Seicento, ma si trova molta altra roba. Unico neo: sono in formato immagine, e molto pesanti da scaricare. Per fortuna LiberLiber e Wikisource ne stanno convertendo molti in formato testo.
    4) http://books.google.it/books
    Google Libri: molte digitalizzazioni di libri antichi (ma occorre andare nella sezione "libri completi". Piccolo problema: non tutte le digitalizzazioni sono fatte a regola d'arte (a volte si trovano pagine mancanti o illeggibili). Pero' e' un progetto che si sta ancora sviluppando, spero che la qualita' migliori.
    5) http://www.archive.org/
    Progetto intenazionale, non incentrato solo sui libri. Per ora meno ricco degli altri, ma per il futuro, chissa'...

    Spero di aver esaurito la tua curiosita'. Ciao! :)

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  11. Mitica, efficiente, encyclopaedica. Grazie, un gugolplex di grazie :-)

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  12. Oh, figurati.

    Comunque se cerchi un libro o un autore particolare, puoi anche provare a dare un occhiata su Gallica (http://gallica.bnf.fr/ - il piu' grande progetto francese, ma ogni tanto ci infilano anche qualcosa di italiano), Biblioteca Italiana (http://www.bibliotecaitaliana.it/) e il Bivio (http://bivio.signum.sns.it/ - Non la trasmissione di Ruggeri, ma il sito della Normale di Pisa). Senza contare progetti un po' piu' specifici, come l'Internet Woman Writers o i testi scientifici digitalizzati dal Max-Planck-Institut für Wissenschaftsgeschichte.

    E poi la smetto con l'elenco, se no sembra che me la "tiri" (che poi, chissa' quanto puo' tirarsela una a cui scappa di scrivere "Gutemberg" al posto di "Gutenberg" ... Che vergogna!)

    Quanto al bloggare... Lusingata, ma a essere sincera non saprei bene neanche donde cominciare. Io mi limito a leggere con regolarita' alcuni ottimi blog che ho trovato in rete (questo, Attivissimo, Popinga, .mau., i blog delle Scienze, quello del prof. Sentimento Cuorcontento...) e spiluccare un po' qua e un po' la' dagli altri, ma non mi e' mai venuto in mente di scriverne uno; tanto per usare un'espressione in voga, diciamo che io sono soltanto un'"utilizzatrice finale"... :D

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  13. Grazie &:
    1) frequentiamo diversi blog in comune;
    2) dai per una M! io non riuscirei mai a scrivere Wissen--quella-roba-lì

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