22/01/10

Suoni da Saturno

Sono esattamente come uno se li aspetta (sembrano presi da un vecchio film di fantascienza) e fanno così:
Li ha registrati la missione Cassini, usando un ricevitore costruito da Don Gurnett, un fisico dell'Università dell'Iowa. Dal 1962, sfruttando le missioni spaziali NASA, Gurnett cattura le onde che viaggiano nel plasma interplanetario e le traduce in frequenze udibili dall'orecchio umano. Qui ci sono un po' dei suoni spaziali che ha messo insieme. Qualche anno fa, Terry Riley li ha usati per comporre Sun Rings, una suite eseguita dal Kronos Quartet. (Via Discovery News.) musica, spazio

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12 commenti:

paulista ha detto...

così come? manca il file?

Amedeo Balbi ha detto...

forse non hai il plugin di quick time installato?

juhan ha detto...

Prof. Balbi, se io potessi tornare indietro nel tempo vorrei fare la tesi con te, se ti andrebbe bene una tesi in ingegneria, altrimenti cambierei facoltà. Sono sicuro che sarebbe appasionante. (In questo caso passerei al lei, ovviamente). Va beh, sogni ad occhi aperti.

Amedeo Balbi ha detto...

per quelli che hanno avuto problemi ad ascoltare il file: riprovate, ora dovrebbe funzionare

Laura ha detto...

suggestivo

tostoini ha detto...

Ma è bellissimo! Decenni di theremin nei film di fantascienza avevano ragione :)

Amedeo Balbi ha detto...

Eh, il theremin. È da un pezzo che vorrei farci un post.

walterxyz ha detto...

Dici che i suoni emessi da Saturno suonano e s a t t a m e n t e come possiamo sentire nel clip.
Quattro righe più sotto dici però che le frequenze catturate vengono t r a d o t t e.
Ergo, penso io, il suono iniziale, originale delle onde n o n è proprio quello che sentiamo nel clip, che invece è t r a d o t t o.

Scusa la mia difficoltà, ma sono perplesso e invece vorrei davvero capire: dove è sbagliato il mio ragionamento?

Amedeo Balbi ha detto...

Nello spazio non ci sono suoni veri e propri, perché non c'è un mezzo che possa trasportarli (come l'atmosfera sulla Terra). Lo strumento di Gurnett registra invece le onde radio e le onde nel plasma (un mezzo molto tenue composto di particelle cariche). Per renderle udibili dall'orecchio umano deve poi alterarne le frequenze, mantenendo però i rapporti originali (lo spettro).

walterxyz ha detto...

Credo d'aver capito: insomma è un po' come far risaltare i componenti di una soluzione colorandone gli elementi, giusto?

Anonimo ha detto...

...Come è riuscita a scoprire il team di Lunexit già vari mesi fa...
A Cesare quel che è di Cesare

Lorenzo LEONE

Anonimo ha detto...

davvero triste "sentire" queste cose....
titanio44
marco faccin

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