Ovviamente, la cosa era potenzialmente rivoluzionaria. Al punto che Bill Clinton si sentì in dovere di fare un discorso alla nazione e al mondo. Ma, come avviene nella scienza, furono fatti studi e analisi indipendenti, le diverse conclusioni furono vagliate spietatamente, e iniziò un lungo dibattito tra quelli che pensavano che le tracce fossero di origine biologica e quelli che ritenevano che potessero essere adeguatamente spiegate da semplici processi chimici.
Dopo qualche anno l'entusiasmo si attenuò, e sebbene l'ipotesi biologica non fu mai esclusa del tutto, si raggiunse un certo consenso intorno al fatto che le tracce fossero di natura chimico-fisica. Un allora sconosciuto (e deluso) Dan Brown si ispirò alla faccenda per il suo libro La verità del ghiaccio, montando a neve una storia di complotti e trame politiche.
Qualche giorno fa, il gruppo che aveva presentato i risultati del 1996 è tornato alla carica. A quanto pare, a più di dieci anni di distanza, ulteriori analisi avrebbero rafforzato l'ipotesi biologica. Per ora non c'è molto altro, quindi prudenza: ma pare che la NASA farà un annuncio ufficiale domani, lunedì. Staremo a vedere: restate in giro. astrobiologia, Marte

1 commenti:
Proprio domani c'è il 1° Carnevale della Fisica su Gravità Zero e sulla gemella spagnola. Annuncio concordato?
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