24 novembre 2009

LHC: prime collisioni



Io ve lo dico: se non provate proprio niente all'idea di quei protoni che vanno in frantumi sbattendo fra loro per la prima volta là sotto terra vicino Ginevra, siete delle persone aride e senza cuore.

3 commenti:

  1. poverini, chissà che male si faranno a sbattere l'un contro l'altro a quella velocità!
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  2. se fossi la pixar ci farei un film
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  3. E' vero, anche per me che sono un profano e che so a malapena che cosa siano i protoni, la cosa affascina un casino, ai limiti del restare senza fiato. Mi ricorda del racconto di Calvino dalle Cosmicomiche, "Giochi senza fine", in cui i protagonisti costruivano l'universo giocando a biglie con gli atomi...

    Il tuo post mi ricorda anche quella frase di Feynman, che si chiedeva perché non esiste poesia sulla bellezza della fisica: "riescono a scrivere di Giove se lo immaginano come un gigante che scaglia fulmini, ma ammutoliscono se lo vedono come una palla di ammoniaca: che razza di poeti sono questi?" Ecco, quello che accade sotto Ginevra emoziona al punto di volerlo cantare in versi...
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