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10 dicembre 2008

Post (e postilla) sotto l'albero

Con l'entusiasmo del novizio, quest'anno mi sono cimentato anch'io nella scrittura del famigerato Post sotto l'albero, veneranda istituzione natalizia messa insieme ogni anno di questi tempi dal misterioso Sir Squonk che, a mo' di Professor X, agisce nell'ombra per aggregare le energie mentali di un certo numero di mutanti della blogosfera (per scopi peraltro non ancora del tutto chiari).

Non posso fare altro che invitarvi ad andare, scaricare e persino leggere il ponderoso pdf, consci di trovarvi di fronte a un'opera che potrebbe dare un senso nuovo alle imminenti festività. (Poi, se volete, potete leggere la postilla.)

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Postilla. Da quando, a metà Novembre, ho scritto e inviato il mio post (che, come avrete visto, è un raccontino di fantascienza), sono capitate due cose. Non sono coincidenze: ora posso dire che fanno parte di una complessa campagna di marketing virale messa faticosamente in piedi negli ultimi mesi. (Scherzo: sono coincidenze.)

La prima è che il racconto a cui mi sono dichiaratamente (e indegnamente) ispirato, ovvero "La stella" di Arthur Clarke, che per quanto ne so non era più in circolazione da diversi anni (io lo avevo letto in una delle antologie della fantascienza curate da Fruttero e Lucentini per Einaudi), sarà ristampato in Urania Collezione di dicembre. Tutti a rileggerlo, quindi.

La seconda riguarda l'aspetto "scientifico" su cui è costruita la storia. Ho dovuto ipotizzare che una civiltà molto avanzata possa tentare di evitare la fase di gigante rossa della propria stella con una grande opera di "ingegneria spaziale". La cosa è del tutto campata in aria, ovviamente: ma trattandosi di un racconto di fantascienza mi sono concesso una sospensione dell'incredulità e l'ho buttata lì come veniva. Bene: nemmeno una settimana dopo aver inviato il racconto, è apparso su arxiv questo articolo. L'ipotesi, pur completamente diversa e minuziosamente argomentata, mi sembra ugualmente campata in aria, il che mi ha tolto ogni scrupolo di averla sparata troppo grossa. Io, almeno, volevo solo scrivere una storiella di fantascienza.
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