Notizia senza dubbio utilissima per chi si stesse scervellando a scegliere il regalo di Natale per quel lontano parente in America o in Australia che vuole sapere tutto sulla cosmologia ma non parla l'italiano: è ufficialmente disponibile la traduzione inglese de "La musica del Big Bang" (lo dico con certezza perché ne ho tra le mani una copia).
Qui la si può comprare online (
su Amazon è ancora in prenotazione ma c'è un'offerta interessante).
Bisognerebbe chiedere a Michela o Elena, ma azzardo una domanda: si poteva tradurre anche the big bang's music? Probabilmente non avrebbe avuto lo stesso significato ma a me "suona" meglio.
RispondiEliminaP.S. parlando d'altro hai visto sulla Repubblica di venerdì l'articolo su "I teletrasportati" che parlava di ologrammi e tomogrammi? Chissà magari fra qualche anno ci spediremo vermante come una email da una parte all'altra del mondo. nell'attesa saluti a distanza
Dici? A me suona meglio così (comunque nell'altro modo avrebbe una sfumatura diversa).
RispondiElimina(Quanto all'"ologramma" della CNN di cui parlavano tutti la scorsa settimana, in realtà non era un vero ologramma, ma un effetto di post-produzione.)
Prendo spunto dal tuo post di oggi, 12 novembre: secondo te la musica del big ben potrebbe essere trasfusa matematicamente in qualche accordo?
RispondiEliminaPerdona le domande goffe di chi non possiede nemmeno i minimi rudimenti scientifici.
P.S. non avevo (forse nemmeno adesso) mai compreso il potere e valore della matematica: da qualche giorno ho per le mani un saggio sul pensiero greco e vi ho letto che la matematica nei suoi fondamenti di astrazione costituisce il superamento del problema della memoria del sapere contro il rischio dell'oblio. "Astrazione equivale a memoria durevole". Se l'alfabeto permette di scrivere e conservare una cultura il sapere scritto può andare facilmente perduto mentre la scienza matematica risolve in modo definitivo le carenze menemoniche, orali e scritte.
Devo ancora approfondire il concetto ma volevo condividerlo con chi può apprezzarlo e comprenderlo più di me.