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14 ottobre 2008

Batteri coraggiosi

Per chi si interessa alla ricerca di forme di vita fuori dalla Terra, una delle grandi novità degli ultimi anni è stata la scoperta di organismi che prosperano in ambienti un tempo ritenuti sterili — in condizioni di altissime o bassissime temperature, in ambienti molto acidi o in presenza di radiazioni, a pressioni mostruose e in assenza totale di luce. L'esistenza di questi estremofili, cioè di forme di vita che vivono benissimo in ambienti inospitali qui sulla Terra, ha aumentato le aspettative che organismi simili possano essersi sviluppati altrove nel Sistema Solare, in posti che sulle prime sembrerebbero completamente ostili, come Marte o le lune di Giove e Saturno.

In questi giorni, gli astrobiologi sono in fibrillazione perché è stata fatta una scoperta ancora più sorprendente: in una miniera in Sudafrica, in una spaccatura nel sottosuolo a quasi tre chilometri di profondità, in una nicchia a 60 gradi centigradi priva di luce e ossigeno e completamente isolata dal resto del mondo, è stata scoperta una colonia di batteri, che è stata denominata Audaxviator ("viaggiatore coraggioso", dalla frase da cui prende il via il "Viaggio al centro della Terra" di Verne). Fin qui, niente di particolarmente nuovo: si tratterebbe di una colonia di estremofili come ne esistono molte altre. La cosa intrigante, però, è che la specie scoperta è l'unica presente in quel determinato ambiente. In pratica, la comunità di batteri è completamente autosufficiente: trae l'energia necessaria al metabolismo dal decadimento radioattivo dell'uranio presente nelle rocce e costruisce completamente in proprio tutte le proteine e gli amminoacidi necessari all'attività biologica. Il tutto, sembrerebbe, è andato avanti tranquillamente per almeno tre milioni di anni.

Se si aggiunge che in molti sospettano che la vita sulla Terra potrebbe avere avuto origine proprio nel sottosuolo, in ambienti molto simili a quello dove vive Audaxviator, si capisce che questo crea prospettive interessanti perché la stessa cosa possa essere avvenuta altrove nel Sistema Solare. E, magari, che forme di vita primitive di questo tipo possano tuttora esistere in ambienti simili su altri pianeti o satelliti.
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