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4 settembre 2008

La prossima volta, magari

Probabilmente non me ne sarei accorto se non me ne avesse parlato stamattina uno degli autori, ma ad altri la cosa non è sfuggita. Insomma, c'è uno studio che dimostra, tra le altre cose, che i fisici non sono contenti finché non hanno una risposta. Perché mentre tutti quanti si chiedevano cosa sarebbe successo se Bolt a Pechino non avesse rallentato negli ultimi metri, il mio collega Hans Kristian Eriksen e altri tre sono passati all'azione e, rubando un po' di tempo a cose più serie, hanno calcolato. Hanno calcolato e hanno concluso che, con un po' più di impegno, oggi il record mondiale dei 100 metri sarebbe 9.55 secondi (più o meno 4 centesimi, per l'esattezza).
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