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26 maggio 2008

Chi ben comincia

Insomma, mentre noi dormivamo, Phoenix ha raggiunto con successo il polo nord di Marte. Che è già una gran cosa, vista la quantità di sonde andate perse negli anni passati nel tentativo di raggiungere il pianeta (inclusa l'antenata di Phoenix, Polar Lander). Così, questa è la prima a toccare il suolo marziano direttamente, senza fare uso di airbag, dal lontano 1976, cioè dal tempo delle missioni Viking. Proprio come le Viking, Phoenix è una specie di laboratorio biochimico, che analizzerà il suolo marziano in una regione in cui esso somiglia molto al permafrost antartico. E magari, scavando scavando, troverà indizi della presenza di micro-organismi, rimasti sepolti nel ghiaccio polare da un'epoca in cui il pianeta era più adatto a ospitare la vita. E allora non parleremo più solo di queste foto di sassi e sabbia.
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