30/03/08

And I feel fine

L'avete sentito, no? Ne parlava ieri il New York Times, e oggi hanno ripreso la notizia anche i nostri quotidiani. (In rete ho visto che se ne accennava qui e qui.) Se non fosse bastato Dan Brown a dipingere il CERN come un covo di gente che prepara l'apocalisse, adesso ci si sono messi anche i signori Wagner e Sancho. I due hanno intentato causa per il rischio che LHC produca mini buchi neri che potrebbero distruggere la Terra (sono recidivi, perché hanno già perso una causa analoga contro il RHIC). Ora, la cosa non è una novità, in quanto le prime speculazioni teoriche sulla produzione di mini buchi neri al CERN risalgono al 2001. Ma il punto è che tutti gli studi condotti per accertare possibili conseguenze nefaste hanno mostrato che non c'è nessun rischio reale. Perché? Intanto perché la produzione di mini buchi neri è del tutto ipotetica. Poi, perché LHC non farà altro che prendere protoni e sbatterli l'uno contro l'altro a velocità prossime a quelle della luce. La stessa cosa la fa, da miliardi di anni, l'universo: i raggi cosmici che giungono in continuazione sulla Terra, sulla Luna e su qualsiasi altro pianeta non sono che particelle cariche pesanti accelerate a velocità altissime. Ma la Terra e la Luna sono lì da miliardi di anni, come chiunque è in grado di constatare. Il fatto è che buchi neri così piccoli come quelli che potrebbero essere prodotti da LHC scomparirebbero in un tempo brevissimo a causa del fenomeno di evaporazione di Hawking. E anche se non evaporassero, attraverserebbero la Terra a una velocità tale da non avere il tempo di interagire con niente. E anche se, per un caso assolutamente improbabile, uno di quegli ipotetici mini buchi neri rimanesse intrappolato all'interno del nostro pianeta, il danno che potrebbe fare sarebbe ben poca cosa (al massimo, avendo a disposizione tutto il tempo trascorso dall'origine dell'universo a oggi, miliardi di anni, potrebbe ingoiare appena un milligrammo di materia.)
Come al solito: catastrofismo più tecnofobia uguale bufala. fisica, LHC

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7 commenti:

Anisotropie ha detto...

Keplero:
"Ma la Terra e la Luna sono lì da miliardi di anni, come chiunque è in grado di constatare."

Ma come, non sono state create 4000 anni fa? :-)
oppure: e se invece siamo dei Boltzmann brains e i nostri ricordi sono illusioni?

A parte le battute, la cosa davvero triste e da combattere è imho la tecnofobia; anzi il sospetto con cui vengono guardati la scienza e gli scienziati (e la simpatia con cui vengono accolti viceversa tutti gli "alternativi")

Anonimo ha detto...

incredibile! non sanno più per cosa fare cause!!!!!
grande BALBI!

Lopo ha detto...

E poi se anche fosse, come dimostra Elio nell'ultimo disco, nel buco nero si possono trovare anche delle possibilità occupazionali inattese.

michele ha detto...

io ti volevo fare i complimenti per il titolo del post.
chissà quanti altri hanno colto la citazione ;)

Bolsoman ha detto...

Scherzi? La blogosfera è piena di beatlesiani oltre che di fisici...

Comunque dovessimo mai finire nel Mare dei Buchi chiederemo aiuto a un certo Geremia. ;-)

chemile ha detto...

un po' di umorismo: sapete perche' fino ad oggi non siamo stati contattati da nessuna forma di vita extraterrestre.... perche' tutte le civilta' prima o poi sviluppano un acceleratore di particelle che e' in grado di creare un buco nero in grado di distruggerle......

saluti

Paolo ha detto...

Una salutare doccia fredda sulle attese apocalittiche del giornalismo nostrano.
Ci siamo permessi di citare per intero il post sul nostro blog: speriamo che l'autore non se ne abbia a male.
Il titolo è, probabilmente, una citazione del brano "It's the end of the world (and I feel fine)" dei REM, dall'album "Document" (IRS, 1987), e non del brano dei Beatles "I feel fine". Comunque, un passaggio sullo Yellow Submarine non si rifiuta mai!

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