Intorno al tema dei viaggi nel tempo sono stati costruiti innumerevoli libri e film di fantascienza. Se il viaggio nel futuro serve spesso come prestesto per storie a sfondo sociologico, spesso dai toni apocalittici o antiutopici (si veda il caso più noto, "The Time Machine" di H.G. Wells), il viaggio nel passato è quello che probabilmente ha maggiore potenziale narrativo. La ragione, presumibilmente, sta nell'introduzione di un elemento di circolarità nelle storie, nella possibilità di alterare i rapporti di causa ed effetto in modi sconcertanti e lontani dalla percezione comune. Un viaggiatore nel tempo può cambiare il proprio passato e con esso il mondo futuro da cui proviene, dando luogo a paradossi senza fine, a percorsi autoreferenziali apparentemente impossibili e contraddittori come la scala di Penrose.Il paradosso più radicale è quello in cui un'azione compiuta dal viaggiatore nel passato rende impossibile la propria stessa nascita (per esempio attraverso l'uccisione del proprio genitore). Casi altrettanto drammatici sono quelli in cui il viaggiatore si ritrova catturato in un ciclo infinito da cui non riesce a uscire, perché è proprio l'azione da lui provocata nel passato che gli fornirà, in futuro, la spinta a viaggiare a ritroso nel tempo: un eterno ritorno opprimente da cui è bandito il libero arbitrio. Un esempio di storia circolare di questo tipo si trova nel cortometraggio "La Jetée" di Chris Marker, che ha ispirato il film "L'esercito delle 12 scimmie" di Terry Gilliam. Poi ci sono i cicli imperfetti, che si ripetono sempre leggermente diversi fino a quando il viaggiatore non trova la chiave per ripristinare la "realtà" originaria o per uscire dal ciclo. Questo presupposto dà spesso vita a storie più leggere o ottimistiche, come la commedia "Groundhog Day" ("Ricomincio da capo", in italiano), in cui Bill Murray è costretto a ripetere innumerevoli volte la stessa giornata dall'inizio, fino a diventare una persona migliore. Un altro caso di ciclo temporale (imperfetto?) è emerso recentemente in Lost (e non dite che vi ho rovinato la sorpresa perché la puntata in questione è stata trasmessa da Raidue proprio ieri sera).
Cosa ha da dire la fisica su queste possibili contraddizioni? Naturalmente, non c'è moltissima attività teorica su temi speculativi di questo tipo, ma qualche tentativo è stato fatto. È interessante che la prima soluzione della teoria della relatività generale che prevedeva curve temporali di tipo chiuso, permettendo di descrivere viaggi nel passato, fu trovata dal logico e matematico Kurt Gödel, più noto per i suoi lavori sulla ricorsività nei sistemi logici. Tuttavia, oggi sappiamo che le soluzioni di Gödel, benché formalmente corrette, non hanno attinenza con l'universo reale. Più recentemente, le vie di uscita ai paradossi causati dalla possibilità di viaggi nel passato sono state essenzialmente di due tipi. Quelle che rientrano nell'ambito delle "teorie a molti mondi", per cui ogni alterazione della linea temporale si dirama in un diverso universo: ogni possibile conflitto viene così cancellato postulando l'esistenza di infinite realtà parallele non interconnesse. Oppure quelle che ritengono semplicemente che gli eventi che potrebbero causare una contraddizione nelle curve temporali chiuse hanno una probabilità nulla di verificarsi. In pratica, anche volendo, non riusciremmo mai a causare un paradosso, semplicemente perché non riusciremmo mai a partire dalla giuste condizioni iniziali. Questa interpretazione fu proposta per la prima volta dal fisico Igor Novikov. Secondo Stephen Hawking, invece, qualche principio ancora non compreso (la "congettura di protezione della cronologia"), analogo al principio di conservazione dell'energia, vieterebbe l'esistenza di curve temporali chiuse, eliminando alla radice la possibilità dei viaggi nel tempo e quindi l'emergere di qualsiasi paradosso.
(Continua qui e qui)
I racconti sui viaggi nel tempo sono una delizia. Me ne ricordo uno di Bradbury in cui i viaggi nel passato preistorico erano organizzati da compagnie turistiche, certo a patto di non toccare niente... nemmeno una farfalla! ;)
RispondiEliminaE un altro, di cui però non ricordo l'autore, in cui esuli dal futuro venivano riconosciuti negli USA degli anni Trenta perché lui, abituato a tessuti "intelligenti", sedendosi non tirava su i pantaloni all'altezza del ginocchio per evitare che si deformassero...
Bel post. Incompleto però senza la citazione di "All you zombies-"
RispondiEliminaI viaggi nel tempo sono un tema piuttosto affascinante ma, molto spesso, la fantascienza tende molto a semplificare e a rovinare le storie. Diciamo che bisogna leggere/guardare la fantascienza dei viaggi nel tempo con un pochino di ingenuità, altrimenti non si riesce ad apprezzarli appieno.
RispondiEliminaIl tempo e i viaggi nel tempo sono una mia fissazione. Mi sa che questo post non sarà l'ultimo...
RispondiElimina@irene : Il racconto di Bradbury è A Sound of Thunder. Sul tema del "turismo temporale" mi ricordo anche un romanzo di Robert Silverberg che in italiano si chiama "Il paradosso del passato". L'altro racconto invece non mi pare di ricordarlo, ma magari tra i lettori c'è qualche esperto di fantascienza che ci potrà illuminare.
@massimo : eh, hai ragione, ma non ci ho memmeno provato a essere completo. Di Heinlein c'è anche "By His Boostraps". E poi come dimenticare "La fine dell'eternità" di Asimov?
@gloutchov : diciamo che quando si tratta di viaggi nel tempo la differenza tra grande fantascienza e fantascienza mediocre si fa sentire molto.
Mentre trasmettevano la puntata di lost su raidue, su sky andava in onda in prima visione un altro ciclo temporale... "Deja vu" di Tony Scott! Che serata!
RispondiEliminaAllora mi perdoni ma non posso trattenermi dal chiederle cosa ne pensa, come fisico, dei lavori attuali al riguardo; ad esempio quelli di F.Lobo, tra cui:
RispondiEliminaExotic solutions in General Relativity: Traversable wormholes and 'warp drive' spacetimes
http://arxiv.org/abs/0710.4474
Per tornare alla cosmologia e alla darke energy:
Traversable wormholes supported by cosmic accelerated expanding equations of state
http://arxiv.org/abs/gr-qc/0611150
Stable phantom energy traversable wormhole models
http://arxiv.org/abs/gr-qc/0603091
Oppure del lavoro di Ori di cui si è parlato in rete in altri siti:
A new time-machine model with compact vacuum core
http://arxiv.org/abs/gr-qc/0503077
@anisotropie: andiamo sul tecnico. Sono tutti sviluppi del famoso lavoro di Thorne sui wormholes: teoricamente sembrano funzionare, quanto alla realizzazione pratica è fantascienza. Comunque volevo proprio scrivere qualche altro post al riguardo, appena avrò tempo.
RispondiEliminaGrazie.
RispondiEliminaAttenderò i prossimi post!
Visto che mi hai citato Il giorno della marmotta e Lost, ti lascio una piccola chicca.
RispondiEliminaAnche nei Simpson c'è un episodio dedicato ai viaggi nel tempo, se non sbaglio lo Special di halloween V, in cui, manco a dirlo, Homer torna indietro nel tempo e ne combina di tutti i colori... Un piccolo cult!