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13 gennaio 2008

Ultime dall'Universo

È stata la settimana del meeting annuale dell'American Astronomical Society, è come sempre sono state annunciate parecchie novità interessanti. Per esempio, usando il telescopio spaziale Hubble, è stato osservato per la prima volta un doppio anello di Einstein:


Cos'è? È una manifestazione spettacolare dell'effetto di lente gravitazionale di cui abbiamo già parlato un po' anche qui e qui. In questo caso, sono rimaste coinvolte tre galassie, distanti 3, 6 e 11 miliardi di anni luce. La massa della galassia più vicina ha curvato lo spazio nelle sue circostanze, così che la luce proveniente dalle due galassie più lontane è stata distorta (proprio come in una lente). Uno straordinario colpo di fortuna ha voluto che le tre galassie fossero perfettamente allineate lungo la linea di vista: quando ciò accade la distorsione è esattamente simmetrica e si forma l'immagine di un anello intorno alla galassia che fa da lente. Qui l'allineamento si è verificato per ben due volte, cosa evidentemente molto rara.

Poi c'è stata una straordinaria immagine della galassia Centaurus A presa dal telescopio Chandra:


In realtà, quella a sinistra è un'immagine composita fatta mettendo insieme le immagini in varie bande sulla destra. Quella osservata da Chandra è solo la componente nei raggi X, in alto a destra, che mostra la presenza di due enormi jet che partono dal nucleo della galassia. A un'osservazione fatta con un telescopio tradizionale (immagine in basso a destra) Centaurus A sembra solo una galassia qualsiasi. Ma quando la si osserva nella banda radio o in X si notano gli effetti devastanti della presenza di un buco nero supermassiccio nel suo nucleo. La materia viene continuamente inghiottita dal buco nero, spiraleggiando in uno spesso disco che circonda il nucleo (e che è possibile vedere nell'immagine come una banda trasversale che oscura la luce delle stelle) e rilasciando durante la caduta uno spaventosa quantità di energia, evidente nei due jet, lunghi circa 13 mila anni luce. 

Chiudo con questo spettacolare dettaglio della Nebulosa Vela nella costellazione del Cigno — non una roba da prima pagina, per la verità, ma la mostro lo stesso perché ci ricorda che l'astronomia, oltre ad aprirci gli occhi sul nostro posto nell'Universo, è anche una fonte inesauribile di bellezza estetica:


Sono i resti di una ben nota esplosione di supernova avvenuta tra 5000 e 10000 anni fa a 1500 anni luce da qui. L'esplosione ha scagliato materiale e gas a distanze enormi, e nel corso di migliaia di anni ha dato vita a queste strutture filamentose.

Il che dovrebbe anche trasmetterci la consapevolezza che, dietro la maestosità di certe immagini astronomiche, c'è un Universo in cui avvengono fenomeni di inimmaginabile violenza.
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