Non spenderò molte parole sulle indubbie capacità letterarie di Giovanni De Matteo, che non vengono certo scoperte adesso. Per tenere fede alla vocazione di questo blog, mi interessa soprattutto sottolineare la cura del dettaglio che l'autore ha messo nella descrizione degli aspetti scientifici e tecnologici, secondo me cruciali in una buona storia di fantascienza ma troppo spesso trascurati a vantaggio di una lettura esclusivamente sociologica. Mi è capitato raramente in un'opera di questo tipo di sentire parlare con la stessa cognizione di causa di meccanica quantistica, di paradigma olografico, di nanotecnologia, di neuroscienze. La cosa è essenziale nell'economia della storia, in quanto Sezione Pi Quadro si colloca a suo modo nel filone della letteratura post-singolare, quella in cui si dipinge un futuro prossimo improvvisamente trasformato da un'esplosione tecnologica a catena, una discontinuità dopo la quale nulla è più come prima - una singolarità, appunto. Qualcuno potrebbe trovare queste parti del racconto - in alcuni casi dei veri e propri minisaggi disseminati lungo la trama - troppo pesanti. Io le ho trovate interessantissime. La Napoli futura di De Matteo prende vita anche in questo modo - per esempio quando seguiamo il protagonista salire su un veicolo a idrogeno e ascoltare un notiziario radiofonico che parla di colonizzazione spaziale.
Insomma, non la faccio troppo lunga: a me il libro è piaciuto. Adesso non resta che aspettare De Matteo alla prossima prova.
Mo me lo segno
RispondiEliminaEcco un buon regalo di Natale :-)
RispondiEliminaA quando un post su questo? :-P
@ glovox
RispondiEliminaSalve, di cosmologia e di teoria delle stringhe in particolare, era gia' stato postato qualcosa in passato dal Dott. Balbi, tra l'altro, in maniera infinitamente piu' esauriente di quanto non faccia l'articolo di repubblica che personalmente mi pare molto confuso e per nulla chiaro in diversi passaggi.
Rimane il fatto che certamente l'argomento rimanga tra i piu' affascinanti che ci si trovi ad affrontare quando si parla di fisica e di cosmologia.
ci_acca
Rimanendo in tema, una recente e interessantissima intervista apparsa recentemente su DiscoverMagazine puo' risultare altrettanto interessante.
RispondiEliminahttp://discovermagazine.com/2007/nov/the-man-who-imagined-wormholes-and-schooled-hawking
Buona lettura.
ci_acca
Grazie Keplero! Sono felice che il libro ti sia piaciuto, per l'atmosfera e - soprattutto - la costruzione scientifica che c'è dietro. Il responso degli specialisti, in casi come questo, è di primaria importanza ;-)
RispondiEliminaUn abbraccio e ancora grazie!
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E' piaciuto molto anche a me.
RispondiEliminaBella fantascienza e anche un bel poliziesco.
Ho trovato interessante anche il metodo degli inserti "di approfondimento" all'interno del libro.
Tra l'altro il libro, già così, lo vedrei bene per un adattamento fiction o per un film.