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1 ottobre 2007

Prima dell'inizio

Quando dici che studi l'origine dell'universo, capita che qualcuno ti chieda se sai quello che c'era prima del big bang. Onestà vorrebbe che io dicessi che non so nemmeno quello che c'era dopo il big bang, almeno non nel senso di saperlo come "so" che oggi porto una camicia a righe. Comunque, di solito la cosa che si fa in questi casi è tentare di aggirare elegantemente la domanda. C'è per esempio chi cita Agostino, ma lo fa in modo sbagliato. Agostino non ha detto che prima dell'inizio "Dio preparava l'inferno per quelli che si fanno questo tipo di domande". Ha detto invece che il tempo nasce con la creazione e quindi non ha senso chiedersi cosa ci fosse prima dell'inizio. In effetti, anche nel modello del big bang l'inizio è l'inizio di tutto: dello spazio e del tempo. Prima del big bang non c'era niente, punto. Risalire a istanti precedenti sarebbe come voler andare più a nord del polo nord.

Potremmo finirla qui, ma in realtà la cosa è più complicata. Il fatto è che non conosciamo ancora la fisica adatta a descrivere quello che succede attorno al big bang. C'è un velo di ignoranza che avvolge gli istanti iniziali del cosmo. Esistono diverse ipotesi plausibili, ma ci mancano i mezzi per metterle alla prova. C'è per esempio lo scenario dell'inflazione — che oggi si pensa sia un ingrediente indispensabile di ogni modello cosmologico — secondo il quale quello che poi è diventato il nostro universo si è espanso per un certo periodo in modo esponenziale, cancellando ogni traccia delle condizioni di partenza. Il nostro universo potrebbe essere nient'altro che "un" universo, una bolla originatasi da un magma caotico di fluttuazioni quantistiche, in un altro universo infinito e senza origine.

Di recente, Paul Steinhardt e Neil Turok hanno proposto uno scenario alternativo. L'universo potrebbe aver avuto origine dalla collisione tra due "membrane", oggetti previsti dalla teoria delle stringhe: una delle membrane sarebbe il nostro spazio tridimensionale, l'altra sarebbe uno spazio analogo separato da un'ulteriore dimensione microscopica. Secondo il modello di Steinhardt e Turok, lo scontro tra i due "mondi" può spiegare la produzione di radiazione necessaria all'inizio "caldo" dell’universo. E l'urto tra le membrane sarebbe un evento ciclico, destinato a ripetersi innumerevoli volte in un universo eterno. Steinhardt e Turok si spingono fino a ipotizzare che l'energia oscura che sta facendo accelerare l'espansione dell'universo potrebbe essere la manifestazione di una forza di interazione fra le due membrane.

Difficile dire se e quando si potrà decidere quale è lo scenario corretto a descrivere l'origine dell'universo, e se un'origine c'è stata davvero.
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