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9 ottobre 2007

E Scorsese è un Oscar italiano

Ieri, all'annuncio del Nobel per la medicina a Capecchi, ho pensato immediatamente "Adesso diranno che hanno dato il Nobel a un italiano". E infatti è andata così. Peccato che, come fanno notare Carletto, Orazio, Scalfarotto e tanti altri, il professor Capecchi di italiano abbia solo il cognome, essendo cresciuto negli USA dall'età di sette anni. Il vizio di appiccicare l'etichetta del 'Made in Italy', sperando di prendere un po' di luce riflessa, è duro a morire. E nei tg serali si riesce a dare un po' di risalto alla scienza solo tirando in ballo quello che resta dell'orgoglio nazionale, un po' come se si commentasse una vittoria sportiva. Ma la ricerca scientifica è sovranazionale per sua natura, e i cognomi contano poco. Raccoglie di più chi più semina, non solo in formazione ma anche in organizzazione e capacità di attirare competenze. Ecco: semmai sarà il caso di esultare (sobriamente) il giorno che da un centro di ricerca o da un'università italiana dovesse uscire un Nobel di nascita cinese o indiana. Altro che merito genetico.
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