09 ottobre 2007
E Scorsese è un Oscar italiano
Ieri, all'annuncio del Nobel per la medicina a Capecchi, ho pensato immediatamente "Adesso diranno che hanno dato il Nobel a un italiano". E infatti è andata così. Peccato che, come fanno notare Carletto, Orazio, Scalfarotto e tanti altri, il professor Capecchi di italiano abbia solo il cognome, essendo cresciuto negli USA dall'età di sette anni. Il vizio di appiccicare l'etichetta del 'Made in Italy', sperando di prendere un po' di luce riflessa, è duro a morire. E nei tg serali si riesce a dare un po' di risalto alla scienza solo tirando in ballo quello che resta dell'orgoglio nazionale, un po' come se si commentasse una vittoria sportiva. Ma la ricerca scientifica è sovranazionale per sua natura, e i cognomi contano poco. Raccoglie di più chi più semina, non solo in formazione ma anche in organizzazione e capacità di attirare competenze. Ecco: semmai sarà il caso di esultare (sobriamente) il giorno che da un centro di ricerca o da un'università italiana dovesse uscire un Nobel di nascita cinese o indiana. Altro che merito genetico.
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Diamine, anch'io avevo in un primo momento fatto l'esempio di Scorsese! Poi l'ho tolto per alleggerire il post. Comunque... certa gente non perde occasione per fare brutta figura. Manco fossero giornalisti di cronaca locale che devono puntare sulla morbosità del vicino di casa!
RispondiEliminaE no. Scorsese ha un nome americano. Così la fai troppo facile :-) Allora pure Travolta, Stallone e Giuliani.
RispondiEliminaSì, certo, c'erano diversi particolari che non tornavano, per cui ho deciso di sorpassedere. Però avevo pensato a Scorsese pure io.
RispondiEliminaOk: allora Alfredo Pacino?
RispondiEliminaSono d'accordo, in queste occasioni l'italiano medio è proprio piccolo piccolo: prima non investe niente nella ricerca e poi esulta se uno dei cervelli che ha fatto scappare si è fatto strada all'estero.. viva la ricerca!
RispondiEliminaio direi che la cosa peggiore è che l'italiano medio neanche sa di preciso cos'è la ricerca. La speranza è che se avesse un pò più di informazioni si renda conto di quanto sia straordinaria. Riguardo i giornalisti ormai i commenti sono davvero sprecati.
RispondiEliminaCondivido pienamente ciò che dici Astromartina..scriveva F. Nietzsche: "Una consapevolezza sempre maggiore rappresenta un rischio e una malattia". Viva la conoscenza!
RispondiEliminaBravo! Capito qui per caso, ma condivido pienamente questo post.
RispondiEliminaUn blog molto curato e preciso, auguri col tuo nuovo libro! Appena ne ho loccasione, in Libreria ci darò una occhiata!
Andrea Macco
http://feynman82.spaces.live.com/
cosa succede invece ai nobel veramente italiani? Vengono insultati...
RispondiEliminase veramente avete stomaco, leggete anche i commenti al post di storace.
Mi sono fermata al terzo commento ed il brutto è che ormai neanche mi stupisco più che esistano persone del genere.
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